Aspettando Londra 2012: L’importante è vincere. La lotta per la vittoria, l’emozione del traguardo COMMENTA  

Aspettando Londra 2012: L’importante è vincere. La lotta per la vittoria, l’emozione del traguardo COMMENTA  

L’importante è vincere
PALAZZO INCONTRO
Via Dei Prefetti 22
Roma – dal 16/12/2011 al 31/01/2012

La mostra si compone di circa 50 fotografie a colori, di vario formato tratte dall’archivio Reuters. Si tratta per lo più di immagini recenti, che mostrano spettacolari imprese sportive realizzate da campioni, molti dei quali vedremo partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra

Venerdì 16 Dicembre alle ore 19,00, a Roma, a Palazzo Incontro, la mostra fotografica L’importante è vincere. La lotta per la vittoria, l’emozione del traguardo, aspettando LONDRA 2012 con i grandi campioni dello sport.


La mostra è realizzata da Reuters e Contrasto, in collaborazione con Civita, Provincia di Roma, nell’ambito del Progetto Abc Arte Bellezza Cultura, Sport Senza Frontiere onlus e Fandango. Con il contributo tecnico di SP Systema. In collaborazione con Cinecittà Due.


Si dice che l’importante sia partecipare ma nella mente del grande campione non c’è altro che la vittoria. Lo spirito che anima i cuori dei grandi sportivi è la conquista della meta è tagliare il traguardo, superare se stessi. Vincere, battendo ogni record, spingendosi al limite delle capacità umane e della resistenza. Perché lo sport è anche questo. Per la gioia del pubblico che attraverso i successi dei propri campioni, vive, soffre, gioisce, si emoziona. Le Olimpiadi in particolare sono da sempre un momento in cui il mondo intero si raccoglie intorno ai propri campioni per poter condividere con loro la gioia della vittoria. Ritrovandosi uniti, migliaia di tifosi partecipano ad una specie di catarsi collettiva: anche questo è lo sport, che ha il potere di unire i popoli come nessun’altra cosa al mondo, superando differenze geografiche, economiche e sociali.


La mostra si compone di circa 50 fotografie a colori, di vario formato tratte dall’archivio Reuters. Si tratta per lo più di immagini recenti, che mostrano spettacolari imprese sportive realizzate da campioni, molti dei quali vedremo partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra. Tanti gli italiani presenti in mostra: Federica Pellegrini, Francesca Schiavone, Valentina Vezzali, Andrew Howe tornato a gareggiare nel 2010 e infortunatosi nuovamente nel luglio scorso, Roberto Cammarelle appena qualificatosi per le Olimpiadi, Valentino Rossi, il campione di Pallavolo Cristian Savani.

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E non poteva mancare una bella immagine di Marco Simoncelli al quale questa mostra è dedicata.

Ma lo sport è troppo importante per lasciarlo ai soli campioni e a chi vince. Non è infatti l’esaltazione dell’agonismo e della vittoria alla base dei progetti di Sport Senza Frontiere, la onlus che ha promosso e organizzato questa mostra, che parte da tutt’altre premesse e utilizza invece lo sport per aiutare i bambini nella crescita, nell’integrazione e nel raggiungimento del benessere psicofisico.

Così al termine del periodo espositivo sarà organizzato un evento di finissage alla presenza di testimonial sportivi e saranno vendute all’asta le foto della mostra. Il ricavato sarà devoluto a Sport senza Frontiere Onlus che porta avanti da qualche anno progetti sullo sport e l’integrazione, ed aiuta molti bambini ed adolescenti nella crescita, all’insegna del ‘diritto di non essere un campione’, come sancito nella carta dei diritti dei bambini nello sport, dall’UNESCO.

SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS

· DI COSA SI TRATTA: Sport Senza Frontiere onlus è nata per favorire l’integrazione sociale e il diritto allo sport, partendo dalla città di Roma per essere poi esportata in tutta Italia. E’ un progetto che nasce dall’iniziativa della società sportiva Althlion Roma, in collaborazione con l’agenzia Reuters e con Contrasto. SSF si avvale anche della collaborazione del CUS Roma, della Sapienza Università di Roma-Dipartimento di Neuropsichiatria infantile, dell’Università Roma tre-Dip. Scienze della Formazione.

Inoltre il progetto La città dello Sport senza Frontiere il primo polo sportivo solidale all’interno dell’impianto CUS Roma (viale Tor Di Quinto) gode del Patricinio di Roma Capitale e della Provincia di Roma. Il progetto biennale (2011-2013) include l’inserimento di 50 tra bambini e adolescenti dei quartieri periferici di Roma nord, nei corsi di Pentathlon Moderno (nuoto-corsascherma-tiro-equitazione) dell’Athlion Roma, in quelli di rugby del Cus Roma.

· PERCHE’ : portare lo sport dove non c’è significa portare speranza e la possibilità di una vita migliore. Benessere psico-fisico, conoscenza di se stessi, formazione del carattere e di un sistema di valori e di regole, prevenzione di fenomeni di devianza sociale e opportunità di affermazione, sono solo alcuni benefici che lo sport può trasmettere ai giovani.

· COME : Offrendo a bambini e adolescenti con disagio psico-socioeconomico, che vivono in zone periferiche o degradate, dunque a rischio di emarginazione , l’opportunità di frequentare gratuitamente corsi sportivi, affinacati da esperti insegnanti sportivi e supervisionati da un’equipè psico-pedagogica.

Lo scopo del progetto è la creazione di un modello sport/educazione/integrazione, replicabile ed esportabile, che segua i partecipanti anche sotto il profilo del rendimento scolastico e del rapporto con le famiglie.

www.sportsenzafrontiere.it

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