Assalto no Tav, Alfano: comanda lo stato, andiamo avanti COMMENTA  

Assalto no Tav, Alfano: comanda lo stato, andiamo avanti COMMENTA  

L’incontro in programma a Bussoleno tra la Ltf-Lyon Turin Ferroviaire, società responsabile della sezione transfrontaliera della nuova linea Torino-Lione e i cittadini interessati dagli espropri per la Tav in Valsusa, è stato annullato in seguito all’attacco notturno al cantiere. E’ stata però organizzata una riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e con la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, del procuratore di Torino Giancarlo Caselli e del procuratore generale Marcello Maddalena. Presenti anche il sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente della Regione Roberto Cota, i sindaci di Susa e di Chiomonte e i vertici nazionali e territoriali delle forze di polizia.


In merito agli scontri, Alfano ha dichiarato: “Lo Stato non si fa fermare da alcuni delinquenti che questa notte potevano uccidere. Lo Stato c’è, ascolta e poi decide, e lo ha fatto”, definendoli “fatti gravissimi ed esecrabili”. Lupi ha aggiunto: “I teppisti e i violenti vanno unanimemente condannati e isolati.

Quanto e’ successo questa notte e’ inaccettabile e intollerabile. I trenta delinquenti che hanno assaltato il cantiere della Tav devono sapere che la loro violenza non fermerà un’opera fondamentale e strategica per l’Italia e per l’Europa.

Un’opera a favore della quale, da che è in progetto, si sono impegnati tutti i governi”.

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