Assegno di ricollocamento: come richiederlo

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Assegno di ricollocamento: come richiederlo

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Assegno di ricollocamento: come può essere richiesto, chi lo può richiedere, a chi può essere assegnato e come può essere sfruttato.

Il Jobs Act ha introdotto l’assegno di ricollocamento, affiancandolo alle indennità di disoccupazione Naspi, Asdi e Dis Coll. L’assegno di ricollocamento è un voucher per la ricollocazione dei disoccupati, accessibile anche in caso di licenziamento legittimo. I decreti del Jobs Act hanno riformato la regolamentazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, cassa integrazione e sussidi di disoccupazione.
Per quanto riguarda la domanda per l’assegno, è necessario in primo luogo iscriversi al Portale Unico Registrazione Persone In Cerca di Lavoro, che serve a comunicare al tempo stesso la propria disoccupazione e a rendersi disponibili a lavorare, anche tramite le iniziative dei Servizi per L’impiego. Dopo un massimo di 60 giorni, al disoccupato viene proposto un patto di servizio, un insieme di iniziative per trovare lavoro, organizzate basandosi sul profilo di occupabilità del richiedente.

Possono chiedere l’assegno i lavoratori formalmente disoccupati che abbiano percepito almeno quattro mesi di indennità di disoccupazione Naspi, i lavoratori a rischio disoccupazione e i lavoratori disoccupati parziali. Il voucher di ricollocamento non è tassabile, ma comunque non è spendibile a proprio piacimento: esso può essere utilizzato per funzioni e compiti di politiche attive del lavoro presso i Centri per l’Impiego o presso soggetti privati accreditati. L’importo dipende dal livello di occupabilità: più esso sarà basso, più alto sarà l’importo. La media varia dai 1500 ai 3000-4000 euro.

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