Exploit degli atenei italiani: 12 mila iscritti, la maggior parte al sud

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Exploit degli atenei italiani: 12 mila iscritti, la maggior parte al sud

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Le immatricolazioni del 2016-2017, l'anno accademico in corso, segnalano una crescita davvero elevata.

I ragazzi italiani tornano in università, rispetto all’anno scorso si sono iscritti ben 12.295 in più, per la precisione sono 283.414 i nuovi studenti italiani che hanno inciso sulla crescita di iscrizioni. Una percentuale del 4,3%, risulta come l’incremento più forte dal 2002, quando le iscrizioni crebbero di oltre 15mila.

Possiamo affermare che nelle ultime stagioni gli atenei italiani hanno rimesso sotto controllo i conti, anche grazie al maggior orientamento effettuato dalle scuole superiori. L’università è tornata a crescere, Ingegneria ed Economia restano in cima alle preferenze degli studenti. Le immatricolazioni del 2016-2017, ovvero dell’anno accademico in corso, segnalano una crescita davvero elevata. L’anno precedente, il 2015-2016, fino ad oggi sembrava essere stato l’anno perfetto con 5mila nuove matricole in più, quindi una crescita dell’1,9% dal 2004.

Secondo il Miur, su 90 atenei sia statali che privati, 58 hanno nuove iscrizioni mentre 32 non hanno nuove matricole.

In particolare, tra le statali , dato chje rappresentano quasi la totalità, da gennaio di quest’anno 40 di esse vedono aumentare le matricole rispetto al precedente, con 22 in arretramento.

In cima alla classifica nazionale c’è l’università di Perugia con 1.830 ragazzi in più, 352 iscritti al primo anno sono siciliani. Il rettore Franco Moriconi ha spiegato a Repubblica che “Offriamo copertura totale delle borse di studio e agevolazioni sulle tasse universitarie, abbiamo riaperto corsi di laurea a numero chiuso e disseminato il centro storico di aule studio”. Peccato per l’università per Stranieri che invece segna un -0,9% rispetto all’anno precedente.

Al secondo posto della classifica troviamo Foggia con una crescita del 41,7%. Gli iscritti sono 3100, ovvero 750 in più rispetto all’anno scorso. Davvero molte sono le matricole che hanno scelto Giurisprudenza e Scienze dell’investigazione, per la precisione ben 568 studenti.

A Roma La Sapienza prende 1500 immatricolazioni in più e sfiora il 10% di crescita.

A Milano invece spicca la Bicocca.

Cresce finalmente anche il Sud in maniera compatta, anche perché nelle ultime due stagioni il Sud era stato abbandonato, i ragazzi sceglievano i grandi atenei del Nord. Tra gli atenei in crescita troviamo il Politecnico di Bari (+16,1%), l’università di Messina (+12,7%), quella di Catanzaro (9,7%) ed infine quella di Salerno e di Palermo (8,6%).

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