Attacco a Londra: Scotland Yard rivela che l’attentatore non era legato all’Isis

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Attacco a Londra: Scotland Yard rivela che l’attentatore non era legato all’Isis

Attacco a Londra: Scotland Yard rivela che l'attentatore non era legato all'Isis
Attacco a Londra: Scotland Yard rivela che l'attentatore non era legato all'Isis

La polizia inglese smentisce i presunti legami tra l’attentatore di Londra e Isis. Non ci sono prove che Khalid Masood fosse vicino allo Stato Islamico

Scotland Yard non ha trovato prove del fatto che l’attentatore di Londra, Khalid Masood, fosse in collegamento con qualche cellula di al Qaeda né con lo Stato Islamico. Era solo molto interessato alla jihad.

Secondo Neil Basu, coordinatore nazionale per il servizio di polizia anti-terrorismo, è fuorviante pensare che l’uomo si sia radicalizzato durante la prigionia del 2003. “Il suo metodo di attacco – si legge in una nota – sembra basarsi su una scarsa competenza, una scarsa padronanza della tecnologia e metodologie poco costose copiate da altri attacchi e richiama la retorica dei leader dell’Isis”.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la polizia britannica sta vagliando il profilo Whatsapp di Masood per capire il suo utilizzo del programma di messaggistica istantanea nel giorno dell’attentato.

Il giorno seguente all’attentato di Londra, Isis aveva rivendicato la strage e aveva definito Masood “un soldato dello Stato Islamico“. Questa rivelazione si è dimostrata di forte impatto mediatico e altamente fuorviante per le indagini.

Non è infatti ancora provato un collegamento con le cellule terroristiche responsabili delle altre stragi che hanno colpito l’Europa recentemente.

L’attentato di mercoledì scorso è ancora vivo nelle menti dei londinesi. A seduta del Parlamento avviata, Masood ha prima invaso il ponte di Westminster con un Suv Hyundai, invadendo il marciapiede su cui i passanti stavano camminando. Poi si è spostato verso il Parlamento riuscendo a varcare l’ingresso del cortile. Davanti al Parlamento Khalid Masood ha accoltellato l’agente Keith Palmer, prima di essere freddato dalla polizia. Palmer che era in servizio da 15 anni aveva moglie e due figli.

Sono tre i morti civili dell’attentato di Londra, tra cui la maestra Aysha Frade di 43 anni che insegnava inglese al DLD College di Londra. La donna era originaria di Betanzos in Galizia dove vivono ancora le sorelle della vittima. Altro civile che ha perso la vita durante l’attentato di Londra è Kurt Cochran, di 54 anni.

Era in vacanza in Londra con la moglie Melissa per il loro 25esimo anniversario di matrimonio. La terza vittima è un anziano di 75 anni che è deceduto il giorno dopo l’attentato per le ferite riportate. Il suo nome è Leslie Rhodes.

Vi è stata una raffica di arresti dopo la strage di mercoledì scorso. Scotland Yard si è concentrata soprattutto a Birmingham. Sono 12 le persone fermate con l’accusa di avere collaborato all’attentato. L’ultimo arrestato a Birmingham è un uomo di 30 anni: è sospettato di preparare attentati terroristici. Nove delle persone fermate sono del tutto scagionate, un 58enne resta in carcere e una 32enne di Manchester è stata rilasciata su cauzione.

«Sì, quell’uomo ha noleggiato la Hyundai presso la nostra società» ha confermato il manager della Enterprise di Solihull, a sud di Birmingham. Ecco risolto anche il dilemma del noleggio del Suv con cui Masood ha ucciso i civili sul ponte di Westminster.

Khalid Masood, 52enne, aveva cittadinanza britannica, ma origini pachistane e viveva nel West Midlands, a Birmigham, tristemente nota come la capitale dello jihadismo inglese.

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