Attentato Barcellona: scoperta seconda base operativa

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Attentato Barcellona: scoperta seconda base operativa

Attentato Barcellona

All'interno di una masseria la patente dell'autore della strage, Younes Abouyaaqoub e ingenti quantità del composto chimico

Attentato Barcellona, la cellula terroristica che ha colpito la città spagnola il 17 agosto scorso e a Cambrils utilizzava un secondo covo come base operativa: una masseria a Riudecanyes, 15 chilometri a ovest di Cambrils. A rivelare tale notizia c’ha pensato il giudice titolare dell’inchiesta, Fernando Andreu. A quanto pare, in questo secondo covo, la polizia ha trovato la patente dell’autore della strage sulla Rambla, Younes Abouyaaqoub.

Inoltre, nel covo sono state trovate prove dell’acquisto di “una ingente quantità di acetone, al momento si è a conoscenza di 500 litri”, oltre a “15 federe da cuscino e lacci che, molto probabilmente, dovevano servire a impacchettare gli ordigni esplosivi, pronti per essere utilizzati”.

Secondo quanto emerge ancora dalle indagini, sono state trovate tracce di acetone nella casa esplosa ad Alcanar, dove i membri della cellula terroristica custodivano anche un centinaio di bombole di butano, acetone, acqua ossigenata, bicarbonato, grandi quantità di chiodi destinati a essere usati come schegge e pulsanti per avviare esplosioni.

Secondo quanto raccolto dagli investigatori, gli indizi fanno pensare che i terroristi stessero producendo perossido di acetone, meglio noto come TATP, solitamente usato dallo Stato islamico per compiere attentati come quelli di Parigi e Bruxelles.

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