Audrey, mia madre – recensione libro

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Audrey, mia madre – recensione libro

Tutto su mia Audrey
Tutto su mia Audrey

Luca Dotti racconta il mito Hepburn in veste privata in Audrey, mia madre.

Il volto intimo della star di Hollywood nei vent’anni a Roma.

Audrey con i pantaloni aderenti lunghi la caviglia. Audrey con la camicia bianca e un foulard intorno al collo. Audrey con il tubino nero di Givenchy e gli occhiali da sole davanti alla vetrina di Tiffany. Audrey, un’icona dal fascino intramontabile. Ma chi era davvero Audrey Hepburn? Per la prima volta Luca Dotti -figlio del secondo marito dell’attrice, lo psichiatra italiano Andrea Dotti- racconta sua madre in veste privata nel libro Audrey, mia madre, edito da Mondadori Electa.

“Devo raccontare ai miei figli -ha spiegato un emozionato Dotti- chi era la loro nonna, chi si nascondeva dietro quel tubino nero e quei grandi occhiali da sole”. Le bellissime immagini del libro, in bianco e nero e a colore, svelano una donna incantevole e affascinante che preferiva l’intimità della sua casa familiare al glamour di Hollywood, una mamma allegra, decisa e vivace che amava il giardinaggio, le lunghe passeggiate con la sua amica Connie Wald e la cucina.

E precisamente l’idea del libro nasce dal ritrovamento di un vecchio quaderno sul quale Audrey trascriveva le ricette, che diventano così il trait d’union fra i diversi capitoli del volume, poiché ognuna rappresenta un momento importante della vita dell’attrice. “Credo che le nostre immagini domestiche -continua Dotti- non siano meno importanti di tutte quelle impeccabili foto in bianco e nero che la ritraggono, e che le note a margine delle sue ricette preferite contino tanto quanto quelle sui suoi copioni”.

Audrey all’isola del Giglio, all’epoca in cui conobbe Andrea. Audrey giocando con Luca nella loro casa ai Parioli. Audrey facendo colazione a letto la domenica. Una Hepburn inedita nei vent’anni a Roma, un libro prezioso ed emozionante che fa capire che “la star di Hollywood” rappresenta soltanto una minima parte della vera Audrey. “Alcuni pensano che rinunciare alla mia carriera sia stato un grande sacrificio fatto per la mia famiglia -aveva dichiarato- ma non è per niente così. È la cosa che più desideravo fare”.

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