Auguri Italia

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Auguri Italia

17 marzo 1861, nasceva l’Italia

Abbiamo fatta l’Italia, ora dobbiamo fare gli Italiani“. Con questa frase Massimo D’Azeglio si alzò dal suo scranno, petto in fuori e tono sicuro: facendo permanere per brevi secondi un silenzio totale nell’aula del Parlamento Subalpino di Palazzo Carignano a Torino. Sono passati 30 lustri da quella storica frase mentre la nostra Italia, proprio oggi, si appresta a soffiare su 152 candeline tricolore: <<Auguri cara patria>>. Probabilmente quando il politico italiano esclamò quella frase non poteva neanche immaginare quale popolo fiero si apprestava a nascere nell’italico “stivale”. Non sono certamente stati anni semplici: guerre, cataclismi, assassinii politicodestabilizzanti, scandali ecclatanti, tensioni e casi irrisolti ma l’Italia, con la sua straordinaria moltitudine culturale, ha saputo affrontare ogni situazione adattandosi in maniera dignitosa a qualsiasi necessità sociale e politica. Oltre agli splendidi paeseggi, alle bellissime donne, all’arte, all’enogastonomia e allo sport, la nostra nazione è un’enorme contenitore di umanità.

Una commistione di eventi tracciarono una storia importante tra monarchia e fascismo, sino alla fine della guerra, facendo nascere una Repubblica con una classe politica graffiante (sfiorando anche negli anni 70 un compromesso storico tra sacro e profano in un utopico consociativismo) che vide insorgere le masse operaie e quelle intellettuali, da Torino a Reggio Calabria.

Le grandi immigrazioni sud-nord, est-ovest, fecero crescere grandi industrie e di conseguenza lo sviluppo economico in un Italia che apprestava a farsi bella. Aziende come Olivetti, Fiat, Cogne acciai speciali di Aosta -tutt’ora la seconda acciaieria in Europa- e l’Ilva di Genova, esportarono in tutto il mondo il vero “made in Italy” rendendoci unici e dannatamente apprezzati: <<Quelli erano gli anni dove ognuno era chi voleva essere>>. La storica Vespa e il grande Gigi Riva fecero sognare milioni di persone: bastava poco quando c’era poco. Poi è arrivato il consumismo con la sua “Milano da bere” e quella Metanfetamina chiamata Mani Pulite che ha sconvolto quell’equilibrio viziato del dare per avere. Adesso, in un epoca difficile come quella che stiamo attraversando, la nostra nazione soffre, accasciata e derubata da scippatori che hanno tradito un giuramento istituzionale fattole mentre noi, popolo fiero, benché stremato e sconfortato siamo qua a festeggiarti: <<Auguri Italia>>.

1 Commento su Auguri Italia

  1. complimenti per il suo articolo mette in evidrnza i sacrifici fatti nel passato dagli italiani e come oggi siamo finiti con uno stivale con le suole bucate…..un compleanno non proprio felice per questa ITalia.

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