Aumenta di giorno in giorno il rimpianto per Pandev

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Aumenta di giorno in giorno il rimpianto per Pandev

Goran Pandev
Goran Pandev

Il suo arrivo a Napoli, era stato interpretato come il segno di una bocciatura. Soprattutto considerato che l’Inter in avanti aveva preso al suo posto quel Diego Forlan che doveva rappresentare il pezzo forte del mercato nerazzurro. Ma mentre l’uruguagio entrava in un cono d’ombra, dovuto alla combinazione tra infortuni e mancato adattamento alla nuova squadra, il macedone iniziava la sua ricostruzione che oggi, alla luce della splendida rete messa a segno con il Palermo e delle ottime prestazioni fatte vedere da un paio di mesi a questa parte, potrebbe aprire nuovi orizzonti ad un giocatore che non più tardi di questa estate, sembrava in caduta libera. Adesso Goran Pandev si gode il momento d’oro che sta attraversando, senza pensare troppo a quello che è stato e, soprattutto, a quello che potrebbe succedere se continuasse così. Perchè se la sua strada a Milano era chiusa e quella di Napoli appariva in salita dopo l’approdo sotto il Vesuvio di Edu Vargas, adesso sembra proprio che stia cambiando tutto.

Tanto da far esclamare al suo agente: “Il Napoli ha restituito a Pandev la dignità di campione, il che è più importante di ogni cifra su un conto corrente”. Poiché anche a Milano sono cambiate tante cose da quando è arrivato Ranieri, a questo punto nel capoluogo lombardo qualcuno starà maledicendo quel riscatto a favore dei partenopei previsto nel contratto con il quale il macedone era stato prestato al Napoli. Perché per le idee tattiche del tecnico testaccino, Pandev sembra molto più tagliato di quel Maurito Zarate che ormai si sta rivelando come un investimento doppiamente a perdere per l’Inter, visto che oltre a non rendere per quello che si pensava, ha spinto la società nerazzurra a privarsi di un giocatore che oggi farebbe molto comodo. Insomma, adesso è lo stesso Pandev ad avere il futuro nelle sue mani e continuando in questo modo, diventerebbe una vera benedizione per il Napoli.


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