Aumentano di oltre 100 milioni in sette anni gli investimenti pubblici sull’agricoltura piemontese COMMENTA  

Aumentano di oltre 100 milioni in sette anni gli investimenti pubblici sull’agricoltura piemontese COMMENTA  

langhe_mainstory1Con l’accordo raggiunto tra le Regioni il 15 gennaio 2014 il Piemonte è risultato premiato nella ripartizione delle risorse per il finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 in quanto l’incremento degli investimenti per tale periodo è stato di 112.515.007 euro rispetto al periodo 2007/2013; la spesa pubblica da destinare all’attivazione del futuro P.S.R. è pari a 1.092.978.000 euro di cui 471.325.000 euro sono di provenienza europea, mentre la restante parte è finanziata con fondi nazionale e regionali (435.157.100 euro pari al 39,81% di fondi nazionali e 186.495.900 euro pari al 17,06% di fondi regionali).
Dicono Roberto Cabiale e Bruno Rivarossa – vicepresidente e direttore di Coldiretti Piemonte – “Diamo atto alla Regione Piemonte di aver saputo aumentare gli investimenti nel settore agroalimentare e per il territorio rurale in un momento di grandi necessità per l’economia delle imprese che producono e trasformano i prodotti agricoli. Le difficoltà e le complicazioni nell’erogazione degli aiuti agli investimenti non mancano a causa di un sistema burocratico complicato che rende la fase di richiesta molto complessa e che necessita tempi lunghi nei pagamenti per le molte fasi istruttorie e la notevole documentazione che l’impresa deve produrre. La notizia è sicuramente positiva e deve sollecitare un inevitabile snellimento della burocrazia al fine di consentire una rapida ed efficace erogazione dei fondi alle imprese agricole. Diamo atto alla Regione ed in particolare all’ Assessore regionale all’agricoltura con i suoi funzionari di aver ottenuto un risultato importante per l’agricoltura piemontese e per l’economia dell’indotto generato dall’agricoltura a monte e a valle”.

Conclude Marco Girò – vicedirettore di Coldiretti Piemonte – “Dopo questo importante risultato occorre passare alla fase di predisposizione del piano di sviluppo rurale (P.S.R.) che dovrà destinare prioritariamente le risorse agli agricoltori professionali”.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*