Aumento produzione industriale: riforme che funzionano o illusione ottica

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Aumento produzione industriale: riforme che funzionano o illusione ottica

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In agosto boom della produzione industriale in Italia: +1,7% rispetto a luglio. A riferirlo è l’Istat. Ma qualcuno parla di “illusione ottica”.

Secondo i dati diffusi ieri dall’ISTAT, la produzione industriale in Italia ha fatto un significativo passo in avanti nel corso dell’ultimo mese di agosto. L’istituto di statistica ha rilevato una crescita più che significativa, +1,7%, rispetto al precedente mese di luglio 2016. Dati alla mano, si tratta dell’aumento più grande degli ultimi cinque anni. Come sottolineato dall’ISTAT, si tratta oltre tutto di una crescita derivante “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi”.

Consistente è stato soprattutto l’incremento nella produzione di autoveicoli, settore per il quale si segnala un +41,9% rispetto ad agosto dello scorso anno. Rispetto invece a gennaio 2016, l’aumento registrato è stato del 9,5%. Positive le prestazioni (a indice destagionalizzato) anche per i beni strumentali (+6,6%), i beni intermedi (+3,1%) e l’ambito dell’energia (+1,4%).

Risultato positivo dovuto a riforme che funzionano oppure semplice illusione ottica

Prudente il commento del ministro Poletti, secondo il quale “i dati sulla produzione industriale vanno guardati nel tempo.

Il dato é comunque positivo e quindi va apprezzato e messo in un contesto che non é brillantissimo”. I senatori Pd Marcucci e Spillabotte hanno invece parlato di risultati “molto positivi” e di riforme che “funzionano”. “I dati di oggi” ha commentato l’esponente Pd Silvia Fregolent, “smentiscono coloro che parlano di un paese fermo e di una industria bloccata”.

Rosario Trefiletti (presidente di Federconsumatori) e Elio Lannutti (Adusbef) hanno invece parlato di “illusione ottica”. L’incremento di produzione registrato dall’Istat “sarebbe una notizia estremamente positiva e incoraggiante, non fosse che, da una analisi più approfondita, emerge come tale crescita sia solo un’illusione ottica”. Prendendo proprio spunto dalla considerazione espressa dall’ISTAT circa il fatto che il boom è stato registrato “in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi”, si avanza una spiegazione molto semplice: la produzione potrebbe essere stata maggiore perché gli impianti hanno continuato a funzionare anche nel corso del mese di agosto.

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