Avevo un bel pallone rosso a Trento

Teatro

Avevo un bel pallone rosso a Trento

Un nuovo modo per affrontare la tragedia del terrorismo e delle vittime provocate dalle Brigate Rosse. Ecco cosa spettarsi da “Avevo un bel pallone rosso” opera della giovane autrice Angela Demattè.

Oltre al terrorismo si parlerà di furori giovanili, anni di piombo e incomunicabilità fra genitori e figli. In scena un padre e una figlia che, col passare degli anni, si confrontano su vari temi: gli studi universitari, la passione di Margherita per la politica e Renato, futuro marito di Margherita. La ragazza altri non è che Mara Cagol, fondatrice delle Brigate Rosse insieme al marito Renato Curcio.

L’arco di tempo narrato è di dieci anni, dal 1965 al 1975. Anni cruciali e centrali nella vita di Margherita: dal trasferimento a Milano, alla professione di sociologa, al matrimonio, fino alla fondazione delle BR. Questi racconti verranno sopraffatti dall’annuncio della morte di Marta Cagol, il 5 giugno 1975, dopo uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine.

Interperti di Carlo e Margherita Cagol sono Andrea Castelli e l’autrice Angela Demattè.

Regista è Carmelo Rifici. Dopo Trento lo spettacolo toccherà Tione, Rovereto e Varese.

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