Aziende a disagio per il posticipo del “click day” del bando sicurezza dell’Inail

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Aziende a disagio per il posticipo del “click day” del bando sicurezza dell’Inail

La decisione presa ieri dall’Inail a livello nazionale, di posticipare al 27 giugno la data del “click-day” per la spedizione telematica delle domande di finanziamento per gli interventi di miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha suscitato la forte reazione delle aziende che vedevano in questo un grande aiuto in un pesante momento di crisi.


Ma andiamo con ordine. Dopo la pubblicazione del bando il 27 dicembre scorso, l’Inail aveva dato tempo alle aziende fino al 7 marzo per predisporre la bozza di richiesta di finanziamento, impegnandosi a comunicare la data della spedizione delle domande il 14 marzo. Invece, la conferma del “click-day” del 27 giugno è avvenuta solo il 16 aprile. A questo ritardo, si aggiunge il fatto che nei 30 giorni successivi all’invio della domanda le aziende ammesse al bando devono trasmettere la documentazione integrativa, mentre l’Inail si riserva 120 giorni per istruire la pratica e confermare definitivamente l’ammissione al finanziamento. Il risultato è che potranno usufruire dei fondi non prima del 26 novembre 2012, 11 mesi dopo la pubblicazione del bando. Molto tardi soprattutto per le attività di miglioramento, che le aziende possono svolgere preferibilmente durante la fermata estiva e che dovranno essere interamente sostenute dalle imprese.

In attesa che l’Inail nazionale motivi in maniera chiara e convincente le ragioni di questo sproporzionato posticipo, resta il fatto che si tratta di un disagio insostenibile per le aziende già messe a dura prova dalla crisi, che sciupa la possibilità di portare dei benefici alle imprese committenti e fornitrici.

Il bando mette a disposizione delle aziende un finanziamento a fondo perduto, in misura del 50%, di 250 milioni di euro (dei quali oltre 13 destinati al Piemonte) per il ricambio di attrezzature, macchine ed impianti, per la sostituzione delle coperture in amianto e per il potenziamento degli impianti antincendio. Nel 2010 Cuneo era stata la provincia con il maggior numero di investimenti ottenuti a livello nazionale (55 su oltre 1400), aggiudicandosi uno dei quattro milioni di euro disponibili per il Piemonte.

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