Bad Boy Balotelli_4 - Notizie.it

Bad Boy Balotelli_4

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Bad Boy Balotelli_4

Strano destino quello di Balotelli, è sempre protagonista, a volte suo malgrado; un cronista ha curiosamente ricordato come Cassano, altro Bad Boy, diventi un angioletto se paragonato al giovane attaccante bresciano.
Facezie a parte Balotelli già nei suoi anni di militanza interista aveva dimostrato una classe sopraffina accompagnata però ad una irruenza esagerata.
Il delicato rapporto rapporto fra il giocatore e pubblico, compagni e dirigenza si ruppe nella vittoriosa serata contro il Barcellona (partita di andata semifinale Champions), allorchè furioso per i fischi ricevuti si levò la maglia e la gettò a terra.
Sicuramente in quell’occasione sbagliò, la decisione di vendere il talento venne presa per cercare di evitare tensioni nello spogliatoio, i tifosi interisti poi non avevano perdonato lo sfogo dell’attaccante qui sopra ricordato e si temeva probabilmente qualche gesto inconsulto sia da una parte che dall’altra.
Gli anni inglesi non hanno migliorato il suo carattere, la riprova l’abbiamo avuta l’altra sera quando dopo aver segnato il 2° gol dell’Italia un suo compagno cercava di calmarlo tappandogli la bocca per evitare ulteriori polemiche.
Censurato il suo comportamento non si può comunque sottolineare che ormai è divenuto l’oggetto preferito dai giornali, ogni suo comportamento viene esaminato al microscopio.
E’ giusto e doveroso sottolineare i suoi sbagli, lui inoltre rappresenta l’Italia in Inghilterra, certo l’impresa non è facile ma sir Gianfranco Zola è ancora oggi ricordato come un esempio per il suo comportamento mai sopra le righe.
Molte volte viene da domandarsi se il ragazzo viene però giudicato per quello che fa oppure a prescindere, molti cronisti sembrano solo attendere il momento giusto per vomitargli addosso il loro odio.
Si vuole cercare di correggere il suo comportamento oppure più semplicemente non si riesce a sopportare la sua fortuna economica accompagnata ad un carattere fragile ?
Sicuramente ha ragione Prandelli quando ricorda che il ragazzo deve imparare a controllare il suo comportamento, è giovane e deve essere d’esempio, deve rispettare i compagni, gli avversari, il pubblico e le decisioni dell’allenatore che a volte ritiene opportuno farlo accomodare in panchina.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.