Baku, adesso l’Italia fa sul serio: oro e bronzo dalla scherma, argento dal nuoto COMMENTA  

Baku, adesso l’Italia fa sul serio: oro e bronzo dalla scherma, argento dal nuoto COMMENTA  

Ci sono sempre state discipline in cui, in Europa, l’Italia ha pochi rivali.

La buona notizia è che, a Baku, la tradizione continua.

Prima fra tutte, la tradizione confermata è quella del fioretto femminile, dove la nostra scuola riesce sempre a produrre nuove campionesse. La senese Alice Volpi, ventidue anni, già titolatissima nelle categorie giovanili (per non dire che lì quasi non riescono più a batterla) si prende l’oro, mentre la collega conquista un bronzo meritatissimo.


Poi c’è la tradizione del nuoto, dove le medaglie sono già tre in due giornate. L’ultima è quella della strepitosa Elisa Scarpa Vidal, sedici anni, che schianta il suo personale (peraltro fatto proprio qui a Baku in semifinale – quando si dice ‘presentarsi in forma’) arrivando seconda nei 200 farfalla con 2.12.27, dietro quella che sono in molti a scommettere sarà la stella del futuro, la tedesca Julia Mrozinski.


Anche nei 200 farfalla maschili i personali vengono riscritti: è il caso di Giacomo Carini, che in semifinale fa 1.57.80.

Nei 100 stile libero Alessandro Miressi arriva in finale con il primo tempo, (49 e 80, anche qui nuovo personale), in compagnia di Alessandro Bori (50 e 04, terzo tempo).

Nella boxe, infine, c’è chi andrà in finale per vincere, ovvero il mediomassimo Valentino Manfredonia, che, dopo aver superato i quarti combattendo con 5 punti di sutura al sopracciglio sinistro, ha battuto in semifinale l’ucraino Oleksandr Khyzhniak e combatterà per la medaglia più preziosa.

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