Balcani - 20 anni dopo - Notizie.it
Balcani – 20 anni dopo
Mostre

Balcani – 20 anni dopo

Nel mese di aprile è in programma la rassegna di iniziative dal titolo “Balcani – vent’anni dopo”, promossa e organizzata dalla onlus Rajiv Gandhi Home for Handicapped in collaborazione con il Comune di Cuneo (assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura).
Si tratta di incontri, film e una mostra fotografica sulla guerra nei Balcani e sulla situazione attuale dei paesi della ex Jugoslavia a vent’anni dall’inizio dei conflitti. Venti anni di scontri e tragedia, ma anche resistenza, ricostruzione, voglia di sanare le ferite.

Le iniziative:

Martedì 17 aprile h. 21
Cinema Monviso – via XX Settembre n. 14
FILM “IL SEGRETO DI ESMA” di Jasmila Zbanic – Ingresso gratuito
Esma e Sara, madre e figlia, vivono a Sarajevo cercando di ricostruire la loro vita dopo i postumi della guerra. Esma cerca, con fatica, di non far mancare niente alla figlia adolescente e un po’ ribelle.
Sara si appresta a partire per una gita scolastica a cui tiene molto, e per la quale servono 200 euro.

Un’ordinanza della scuola prevede però che i figli dei caduti in guerra siano esonerati dal pagamento della quota prevista per la gita. Sara, convinta che il padre sia caduto in guerra, chiede insistentemente alla madre di procurarsi il certificato che attesti la sua condizione di orfana, ma Esma pare in difficoltà ad esaudire tale richiesta e preferisce pagare i 200 euro. Per racimolare la cifra, Esma, che già riceve un sussidio da un centro d’aiuto per donne in difficoltà, trova lavoro presso un locale notturno. Quando Sara scoprirà che non risulta inserita nella lista dei figli degli eroi di guerra, chiederà spiegazioni alla madre, che a quel punto sarà costretta a raccontarle la verità…
Vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino

“Il film è una pellicola tutta al femminile, nella sensibilità, nello sguardo attento al cuore, alla gestualità, alle problematiche delle donne reduci da quella guerra che ne ha inesorabilmente determinato il percorso di vita: ed è proprio nell’unione, nella forza dell’amicizia, della complicità, dell’aiuto tra donne che il cammino verso la guarigione si rende obiettivo possibile” (da Mymovies.it)

L’iniziativa è inserita anche nella rassegna “8 marzo e dintorni – Cuore di mamma”

Giovedì 19 aprile h.

17.30
Museo Casa Galimberti – piazza Galimberti n. 6
“BALCANI, VENT’ANNI DOPO 1991-2011”
Inaugurazione della mostra fotografica di Livio Senigalliesi. Testimonianze e interventi di Livio Senigalliesi, Agostino Zanotti (cooperante, presidente dell’Ambasciata Democrazia Locale a Zavidovici), Luca Leone (scrittore, esperto di Balcani, giornalista e cofondatore della casa editrice “Infinito Edizioni”) e Nadia Mujcic (donna di Srebrenica).
La mostra è dedicata al ventennale dell’inizio dei conflitti nella ex Jugoslavia. Protagoniste le fotografie di Livio Senigalliesi che ha raccontato e documentato quegli anni tragici con la voglia di vedere e dare notizia a storie e destini oltre le categorie e i pregiudizi, i falsi miti dei “buoni e cattivi”, per non dimenticare, ma anche per “vedere” cosa è cambiato.
Livio Senigalliesi appartiene a pieno titolo al nocciolo duro dei reporter che hanno fatto la storia del giornalismo internazionale nei Balcani.
La mostra è promossa dall’associazione Rajiv Gandhi Home for Handicapped, Osservatorio Balcani e Caucaso (OBC) e l’Associazione Ambasciata per la Democrazia Locale a Zavidovići (ADL Zavidovići)
Per visionare un trailer della mostra http://www.balcanicaucaso.org/Media/Multimedia/1991-2011.-Vent-anni-dopo
Apertura mostra:
da venerdì 20 aprile a giovedì 10 maggio presso il Museo Casa Galimberti a Cuneo in piazza Galimberti n.

6
Orario mostra:
da martedì a venerdì: h. 15-18; sabato: h. 10-12 15-19; domenica e festivi: h. 15-19
Visite su prenotazione per le scuole: 0171 693344

— Venerdì 20 aprile mattino
Cinema Monviso – via XX Settembre n. 14
“BALCANI, 20 ANNI DOPO”
Incontro con le scuole superiori di Cuneo sulla guerra nei Balcani tenuto da Agostino Zanotti (cooperante, presidente dell’Ambasciata Democrazia Locale a Zavidovici), Luca Leone (scrittore, esperto di Balcani, giornalista e cofondatore della casa editrice “Infinito Edizioni”) e Nadia Mujcic (donna di Srebrenica).
Si parlerà della guerra, di quello che è stato ma anche della situazione politica attuale della Bosnia e dell’Europa, facendo riferimento ai progetti di aiuto umanitario partiti dall’Italia che hanno coinvolto anche ragazzi giovanissimi (della stessa età dei ragazzi delle scuole superiori invitati) con gemellaggi e viaggi di conoscenza.
Per prenotazioni: Ufficio Pari Opportunità comune di Cuneo (0171 444291/295) o Settore Socio-educativo comune di Cuneo (0171 444514).

— Venerdì 20 aprile h.

17.30
Salone d’Onore Comune di Cuneo – Via Roma, 28
“BALCANI, 20 ANNI DOPO: COSTRUIRE LA PACE SULLE SPALLE DELLE DONNE”
Incontro sulla figura della donna nei Balcani, la guerra, il genocidio di Srebrenica, la situazione attuale. Interventi di Agostino Zanotti (cooperante, Presidente dell’Ambasciata Democrazia Locale a Zavidovici), Luca Leone (scrittore, esperto di Balcani, giornalista e cofondatore della casa editrice “Infinito Edizioni”) e testimonianza di Nadia Mujcic (donna di Srebrenica).
L’iniziativa è inserita anche nella rassegna “8 marzo e dintorni – Cuore di mamma”

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.

Perché un evento sui Balcani?
“Per tutti noi e in particolare per tutti coloro che hanno continuato ad attraversare quel confine, il desiderio e la complessità di comprendere le ragioni di ciò che è accaduto in Bosnia e di ciò che continua ad accadere non si è esaurito; la nostra convinzione è che se è avvenuto a Sarajevo allora può avvenire ovunque. Sembrava essere una guerra vicina, alle porte di casa, in realtà è molto di più, è dentro, dentro il nostro tempo e i suoi fondamenti di democrazia, diritti umani, economia.
In questi anni, l’Europa e il Mediterraneo sono stati attraversati da milioni di persone, uomini, donne e bambini, in fuga dalle loro case.

Persone profughe, scappate alla terribile pulizia etnica che ha devastato la Yugoslavia. Persone migranti, che scappano dalla fame, dalla guerra, dalle persecuzioni individuali alimentate da una economia, tra legale e illegale, che dispensa ingiustizie globali. Altre persone si sono spostate in direzione opposta, verso quei luoghi di morte, di devastazione e di dolore per offrire il loro aiuto.
Mentre l’Europa delle Nazioni diventava una fortezza che respingeva, l’Europa dei cittadini teneva aperte le porte dell’accoglienza, della solidarietà e della fratellanza. Mentre la diplomazia degli Stati inseriva nel proprio lessico l’ossimoro “ guerra umanitaria”oppure “ guerra preventiva”, in un crescendo di nuove guerre, distruzione e sofferenze, un movimento globale “ dal basso” vi si opponeva , nelle piazze, nei luoghi di conflitto, nei forum mondiali, dando forma all’idea che un “nuovo mondo è possibile”.

I fatti non possono continuare a ripetersi, la storia “deve” saperci insegnare qualcosa.”

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