Ballo di Gruppo

Danza

Ballo di Gruppo

Verso la fine degli anni ’90 è esplosa la cosiddetta Social Dance, ovvero il ballo di gruppo, motivo di gioia per tutti quegli spiriti ballerini orfani di un partner.

In realtà il fenomeno aveva fatto capolino già dagli anni ’60, quando si ballava tutti insieme l’Hully Gully.

Il ballo di gruppo ha causato più di un mal di testa ai componenti degli organismi ufficiali del settore, comunque nel 2003 la FIDS lo ha inserito nella sezione Danze a Squadre, dopo aver istituito la disciplina Choreographic Team. Tuttavia il percorso non è ancora completamente delineato, perchè i balli di gruppo sono difficilmente standardizzabili vista la loro natura mutevole e, diciamolo pure, soggetta ai tormentoni stagionali.

Ma se portiamo il discorso sulla pista, possiamo dire che il Ballo di Gruppo ha certamente trovato un suo posto, magari facendo a gomitate, accanto alle più classiche esibizioni di coppia.

Un gruppo che balla è bello; la sincronia dei movimenti dà vita ad uno spettacolo dal sapore vagamente ancestrale.

C’è un richiamo ai tempi in cui si ballava per parlare agli dei, al sole, alla luna. Tuttavia l’attualità delle musiche che accompagnano la danza, reclamano prepotentemente la loro attualità.

Certo, ballando in gruppo capiterà sempre qualcuno che, in un impeto di inopportuno spirito di protagonismo, partirà fuori tempo con la pretesa di trascinarsi dietro tutti quanti. Di conseguenza tutto il ballo sarà portato avanti fuori tempo, ma che vogliamo fare? Bisogna far finta di niente e perdonare l’individualista egocentrico. Quando si è in ballo bisogna continuare a ballare.

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