Bambini e cuccioli nello stesso letto: vantaggi e svantaggi

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Bambini e cuccioli nello stesso letto: vantaggi e svantaggi

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Una domanda che attanaglia i genitori di bambini piccoli che posseggono anche un cucciolo è la seguente: bambini e animale nello stesso lettone, sì o no?

Una domanda che attanaglia tutti i genitori di bambini piccoli che posseggono anche un cucciolo è la seguente: bimbi e animale nello stesso lettone, si può fare o meno? C’è qualche rischio a tal proposito? Cerchiamo di rispondere a questi quesiti.

Bambini e cuccioli nello stesso letto: perchè no

Uno studio australiano, condotto dalla Central Queensland University australiana e pubblicata su Human Nature, ha analizzato diversi aspetti che riguardano questo tema. In particolar modo, gli studiosi hanno spiegato che dormire assieme ai propri figli piccoli e il proprio animale domestico sono due abitudini che hanno un’origine biologica e psico-sociale che non sono molto differenti fra di loro.

Il primo aspetto da tenere in considerazione riguarda la necessità e il bisogno di protezione e confronto: questo è il primo motivo che accomuna le due abitudini che sono state analizzate all’interno di una unica ricerca.

In realtà, questa questione sul far dormire un bambino con un cucciolo è ancora oggetto di discussione da parte della Scienza.

Da un lato la società attuale e un ampio numero di studi del passato sono contrari a questa faccenda, ma in ogni caso la recente ricerca australiana ha ribaltato un po’ i pensieri, affermando invece che il co-sleeping può essere una cosa che può avere anche dei risvolti positivi. Cerchiamo di analizzare più nel profondo i dati forniti da questo studio.

Per i bambini fino ad un anno di età è addirittura quasi pericoloso farli dormire nello stesso lettone assieme ai genitori. Come spiega Raffaele Piumelli, Responsabile del Centro per i Disturbi Respiratori nel Sonno Sids: “Si tratta di un comportamento assolutamente da evitare, come indicano gli esperti in maniera univoca e le linee guida internazionali, ad esempio quelle dell’American Academy of Pediatrics. Infatti, può accadere di colpire inavvertitamente il piccolo, facendogli male, e si aumenta il rischio di morte improvvisa e inattesa del lattante”.

Lo stesso Piummelli ha poi aggiunto: “I casi si concentrano in particolare fra il 2° e il 4° mese di vita del bambini.

Si stima che nella Regione Toscana il 20-25% di tutti i casi di morte improvvisa nel primo anno di età si sono verificati fra i bambini che dormivano nel lettone con i genitori”.

Ma anche dopo un anno di età, l’abitudine del co-sleeping coi bambini può portare alcuni svantaggi, in quanto può avere dei risvolti negativi nella crescita del bambino o anche nella vita di coppa. Ad esempio, può portare a dei risvegli più frequenti da parte del piccolo, che può comportare una prestazione scolastica o lavorativa inferiore nel giorno seguente.

Bambini e cuccioli nello stesso letto: perchè sì

Quindi, quello che è certo è che dormire assieme al neonato piccolo nei primi mesi è qualcosa di controproducente. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare una culla co-sleeper, da agganciare al fianco del lettone dei genitori.

La situazione cambia invece per quanto riguarda gli animali, in quanto tenere nel letto cagnolini e gatti può portare a dei vantaggi.

In primo luogo per quanto riguarda un discorso di rassicurazione, sia per il piccolo che per il cucciolo, che in questo modo si sentirebbe un vero e proprio membro della famiglia. Inoltre, secondo gli studiosi, l’animale è in grado di dare quel supporto morale necessario soprattutto nel momento in cui si è soli.

Però, secondo la ricerca australiana, c’è anche uno svantaggio, ovvero quello di vedere aumentata la possibilità di essere infettati dalla zoonosi, una malattia infettiva trasmessa dall’animale.

Dunque per rispondere alla domanda iniziale la giusta soluzione è quella di cercare di trovare una giusta via di mezzo: il co-sleeping tra bambini e animali non è un male, ma è giusto anche porre attenzione a tutti i diversi aspetti elencati in precedenza.

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