Bambini fuggiti dall’asilo per andare in trattoria

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Bambini fuggiti dall’asilo per andare in trattoria

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Bambini fuggiti dall'asilo per andare in trattoria

La notizie è stata riportata da Il Corriere di Bologna qualche mese fa. I bambini si sono realmente allontanati dal loro asilo.

Come hanno riportato diverse testate (tra cui Il Corriere di Bologna) due bambini si sono allontanati da un asilo del capoluogo emiliano. Il tutto è avvenuto mentre gli insegnanti erano in riunione. I due piccoli sono stati rintracciati dalla titolare della Trattoria ‘Belle Arti’ presso via Irnerio. I due, al momento del ritrovamento, camminavano mano nella mano. Dopo di ciò la donna ha avvertito le Forze dell’Ordine. Lo scorso 11 Luglio il comune di Bologna ha deciso di istituire un comunicato stampa riguardante la fuga dei due bambini. Il testo riassume l’episodio ed alla fine, esso fa notare come, seppur i due minorenni risultino essere sani e salvi, quanto accaduto è da considerarsi assolutamente grave. Proprio per questo, il Comune ha porto le dovute scuse alle famiglie. Si attende inoltre l’esito dell’istruttoria che l’Istituzione Educazione Scuola ha istituito per accertare la verità dei fatti.

Le dichiarazioni di Bruna Sangalli

I bambini fuggiti da un asilo di Bologna sono stati in seguito rintracciati dalla signora Bruna Sangalli, titolare della Trattoria ‘Belle Arti’. La donna, accortasi della presenza dei due piccoli, li ha ospitati momentaneamente ed in seguito ha chiamato la polizia.

La signora Sangalli ha dichiarato: ‘Era intorno a mezzogiorno, io e mio marito eravamo fuori dalla trattoria ed abbiamo visto due bimbi soli che chiacchieravano. Però non c’era nessuno con loro. Li abbiamo dunque chiamati salutandoli ed abbiamo chiesto loro dove fosse la loro mamma. Il più piccolo dei due ha risposto che la loro mamma li aveva lasciati ed era andata via; dovevano dunque raggiungere la loro casa a piedi. Era alquanto strana la cosa. Quindi li abbiamo fatti accomodare in trattoria ed abbiamo cercato di capire quali fossero i loro nomi. Sulle loro maglie c’erano delle etichette con il loro nome e cognome. Abbiamo quindi intuito che facessero parte del centro estivo qua vicino…’.

Le famiglie stavano valutando se sporgere denuncia

I genitori dei due bambini fuggiti dall’asilo, secondo gli ultimi aggiornamenti, stavano valutando se sporgere o meno denuncia dopo quanto accaduto ai loro piccoli, i quali sono riusciti ad ‘evadere’ dall’asilo da loro frequentato, senza che nessun adulto se ne accorgesse.

Inizialmente si pensava ad una fake news, ma sono state molte le testate affidabili a confermare la veridicità dell’episodio, tra cui Il Corriere ed Il Giornale. L’allontanamento è avvenuto dalla scuola d’infanzia Giaccaglia Betti, all’interno del Parco della Montagnola a Bologna. Le maestre dell’asilo si sono ribellate, ‘occupando’ il consigli comunale di Bologna, a causa delle numerose difficoltà che riscontrano durante la loro attività lavorativa: ‘Ci fa sudare la paura di perderci i bambini. Siete una vergogna per Bologna’.

I nidi fanno sciopero

La precitata protesta da parte delle maestre è avvenuta in occasione dello sciopero del personale dei nidi. In tal caso, non sono mancate forti proteste a causa della mala organizzazione dei centri estivi. Vilma Fabbiani del Sindacato Generale di Base, ha dichiarato al suo tempo che l’adesione allo sciopero è stata notevole, con tanto di numerose lettere di protesta da parte dei genitori. In occasione della scomparsa dei due bambini, sono partite (ovviamente) le indagini da parte dei Nas. Il fascicolo al riguardo risponde ad ‘abbandono di minori a carico di ignoti’. Le immagini della fuga sono state immortalate dalle telecamere dell’istituto.

Analizzando le riprese, è possibile ricostruire quanto avvenuto: dalla visione si può notare come i protagonisti della vicenda escano senza alcuna difficoltà dall’asilo e di come uno dei due sia stato il vero ideatore di tutto. Fortunatamente la vicenda riguardante i due piccoli ospiti della scuola materna si è risolta positivamente, ma la gravità di quanto accaduto permane tutt’ora. Le indagini intanto proseguono.

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