Bambini e incidenti: suggerimenti su cosa fare nei primi 5 minuti

Bambini e incidenti: suggerimenti su cosa fare nei primi 5 minuti

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Bambini e incidenti: suggerimenti su cosa fare nei primi 5 minuti

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Ecco alcuni pratici consigli sulle pratiche di primo soccorso in caso di incidenti accorsi a bambini. Vi spieghiamo cosa fare, ma anche cosa non va fatto.

Numerosi possono essere gli incidenti piccoli e grandi che possono capitare ai bambini, sia dentro sia fuori le mura domestiche. Saper fare la cosa corretta entro i primi 5 minuti può rivelarsi fondamentale. Dagli esperti sono giunte le principali indicazioni su cosa fare, ma anche su cosa non fare. Ecco una pratica guida rivolta a genitori e insegnanti, realizzata dall’Istituto per la Salute del Bambino e dell’Adolescente (IBG) dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Bambini al pronto soccorso

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Sono i traumi da ferite, contusioni, distorsioni, lussazioni e fratture gli incidenti che interessano con più frequenza i bambini. Questi traumi hanno rappresentato oltre il 75% degli accessi per infortunio che sono stati registrati al pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma e di Palidoro nel 2016. Seguono poi i circa mille casi di trauma cranico, l’ingestione e/o l’inalazione di corpi estranei, l’avvelenamento, le ustioni e le folgorazioni, infine l’annegamento. A differenti età corrispondono inoltre diversi tipi di infortunio.

In bambino di meno di 3 mesi è alto il rischio di cadute. Dal primo anno fino ai 3 anni, invece, aumentano le ingestioni di corpi estranei, le ustioni e i semiannegamenti.

Un adeguato e tempestivo soccorso nei primi minuti dall’incidente può modificare l’aspettativa di qualità di vita del bambino, evitando esisti neurologici“, ha spiegato il dottor Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’Emergenza del Bambino Gesù.

Ingestione di corpi estranei

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Nel caso si verificasse una ingestione di corpi estranei, è necessario non indurre il vomito nel bambino. Non bisogna nemmeno cercare di rimuovere l’oggetto con delle pacche sulla schiena, come verrebbe naturale fare. In questo modo, infatti, si rischierebbe di aggravare la situazione, facendo finire il corpo estraneo nelle vie respiratorie.

Semi-annegamento (quando il liquido finisce nelle vie aree)

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Cominciare le manovre cardio-respiratorie solo se il bambino non respira. Collocare quindi il bimbo in posizione di sicurezza in attesa dei soccorsi.

Avvelenamento

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Ovviamente in questo caso si rivela fondamentale la prevenzione.

Necessario è non lasciare prodotti tossici in zone facilmente raggiungibili dai bambini. In caso di incidente, chiamare subito il Centro Antiveleni e comunicare qual è la sostanza tossica con la quale il bambino è entrato in contatto. Recarsi quindi in pronto soccorso o chiamare il 118 se il prodotto è tossico. Oppure se si nota che le condizioni del piccolo sono gravi.

Traumi generali

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In generale, è necessario non muovere le ossa o le articolazioni incidentate con “sistemazioni” fai da te. È giusto invece applicare del ghiaccio e tenere l’articolazione a riposo. Portare quindi il bambino al pronto soccorso per effettuare gli esami diagnostici del caso.

Trauma cranico

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Non muovere il bambino se le condizioni sembrano gravi. Andare subito al pronto soccorso se si manifesta una perdita di coscienza o se si verificano disturbi dell’equilibrio o amnesia. Allertare i soccorsi se vi sono difficoltà nell’articolare le parole o nel movimento. Ma anche se si verificano episodi ricorrenti di vomito.

Ustioni

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Per quanto riguarda le ustioni, è assolutamente necessario non rimuovere i tessuti incollati alla pelle.

Non bisogna nemmeno rompere le vescicole cutanee, ma va fatta raffreddare l’area con dell’acqua corrente (8-15 C) per almeno 20 minuti.

Ferite

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Pulire la ferita con acqua e sapone, quindi disinfettare con sostanze antisettiche. Comprimere la ferita e coprirla con garze sterili.

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