Bambini usati come cavie: 100 anni di esperimenti

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Bambini usati come cavie: 100 anni di esperimenti

Dai primi esperimenti del 1913, a Philadelfia, sino ai giorni nostri: ecco come i bambini venivano “adoperati” per testare alcuni farmaci. In certi casi usati per comprendere la resistenza con test nucleari, biologici e chimici

Ecco come in tutti questi anni le povere “cavie” sono stati oggetto di esperimenti: un numero impreciso di morti dimenticati.

Alcuni ricercatori, medici e scienziati, l’avevano battezzato con lo speranzoso nome, al quale nessuno avrebbe potuto protestare poiché mirato ai fini umani, di: “progresso scentifico”. Un dolce progetto mirato alla salvaguardia della razza umana: una commistione tra aspettativa di vita e follia, una tragedia privata di pietà in cui dei bambini, e in alcuni casi le loro madri, venivano usati per sperimentare nuovi farmaci o prodotti chimici. In certi Paesi, però, i meno sani sono ancora sottoposti per tali scopi (vedi art. del 1/3/2013 Corea del Nord: bambini disabili usati come cavie), riportandoci ad un passato in cui la volontà di alcuni era il dovere di molti. Il gusto dell’orrore alla portata di tutti. Molto si è detto su animali usati come cavie in questi ultimi anni ma poco, al contrario, si è parlato di queste vittime infantili dimenticate e seppellite dalla memoria. Nomi persi nell’etereo infinito di questa nostra epoca, così veloce per farci voltare indietro per riflettere, da farci seguire quasi sempre le mode e le masse mediatiche. Un numero imprecisato di cavie orribilmente sottoposte a questi omicidi fatti in buona fede, dagli Stati Uniti, quelli con il numero maggiore di esperimenti, sino all’Argentina, non scordandosi della Germania Nazista e della Core del Nord.

La triste cronologia parte da Filadelfia nel 1913: un gruppo di sperimentatori medici testano la tuberculina su 15 bambini della casa per l’infanzia St. Vincent’s House. Alla fine dell’“esperimento” la maggior parte ha contratto la cecità permanente. Poi è la volta di Davenport, sempre negli U.S.A. Nel 1939 per verificare la sua teoria sulle basi della disartria sillabica, il dottor Wendell Johnson, effettua il famoso “esperimento mostro” su ventidue bambini allo Iowa Soldiers’ Orphans’ Home. Il dottor Johnson e i suoi laureandi sottopongono i bambini a una intensa pressione psicologica che provoca il passaggio da un linguaggio normale a una intensa balbuzi.

27 gennaio del 1945, forse una tra le storie più comuni e conosciute. I russi dell’armata Rossa entrando nel campo di sterminio di Auschwitz rimangoni inorriditi e increduli. Oltre alle camere a gas, ai forni crematori e ai cumuli di cadaveri, c’è il “laboratorio” del dottor Josef Mengele: ambiente asettico, pareti bianche, pavimenti lucidi sono lo scenario, apparentemente innocuo e rassicurante, in cui “l’angelo della morte” utilizzava come cavie uomini, donne e bambini. Durante il processo di Norimberga l’umanità viene a conoscenza delle agghiaccianti sperimentazioni effettuate tra quelle mura. Nel tentativo di trasformare gli occhi dei bambini da scuri ad azzurri, Mengele iniettava nell’iride metilene blu, provocando nelle vittime atroci sofferenze e cecità. Al fine di verificare per quanti giorni i bambini riuscivano a sopravvivere senza bere né mangiare le piccole cavie erano private del cibo fino alla morte. Particolare interesse suscitavano in Mengele i gemelli su cui egli sbizzarriva la sua fantasia criminale e le sue perversioni: trasfusioni incrociate di sangue, esperimenti sul midollo osseo effettuati senza alcuna anestesia, “analisi” dei capelli strappati insieme al cuoio capelluto. <<I gemelli venivano fotografati, sottoposti ai raggi X e a una lunga serie di esami, alcuni dei quali dolorosissimi, quindi se ne provocava la morte repentina con una iniezione di cloroformio al cuore o con un colpo alla testa. I loro organi interni venivano poi attentamente studiati>>. Pare che circa il 15% di loro sia stato ucciso in questo modo atroce, mentre molti altri morirono durante le molteplici operazioni chirurgiche.Oltre che dal dottor Mengele le pseudo sperimentazioni sui bambini ebrei furono condotte anche dal medico nazista Kurt Heissmeyer che utilizzò i piccoli per ricercare una profilassi contro la tubercolosi iniettando loro il virus della malattia stessi.

Arriviamo al 1953. l’AEC (Atomic Energy Commission) sponsorizza studi sullo iodio condotti dall’università dello Iowa. Nel primo studio i ricercatori somministrano a donne incinte tra 100 e 200 microcurie di iodio-131 e analizzano poi i feti abortiti per capire a quale stadio e in che misura la sostanza radioattiva supera la barriera della placenta. Nel secondo studio i ricercatori somministrano a 12 maschi e 13 femmine (nati da meno di 36 ore), e con un peso tra i 2,4 e i 3,8 kg, iodio-131 per via orale o con iniezioni intramuscolari e misurano in seguito la concentrazione della sostanza nella tiroide dei neonati. 20 bimbi periscono sotto lo sperimentale quanto mai devastante radioisotopo: <<Lo stesso usato ai giorni nostri per la radioterapia>>.

Anche il 1956 non manca di “adoperarsi” al civile “progresso scentifico. Presso il Willowbrook State School di New York (esperimenti che durano 4 anni 1956-1970), alcuni medici iniettarono il virus dell’epatite B attivo in 800 bambini orfani, istituzionalizzati e handicappati psichici, per studiare l’eziopatogenesi dell’epatite e per sviluppare un vaccino. Il modulo del consenso era stato redatto in modo ingannevole. Se i genitori si fossero rifiutati di esprimere il consenso alla sperimentazione disumana, l’istituto di cura non avrebbe ammesso i loro figli per eventuali cure future. Il centro di ricerca fu in seguito chiuso, ma i responsabili non subirono alcuna condanna e non si aprì nessun iter giudiziario. Non è tutto. Nello stesso anno ricercatori dell’esercito americano che conducono studi segreti sulle armi biologiche, rilasciano zanzare infettate con febbre gialla su Savannah e Avon Park, per studiare la capacità degli insetti di diffondere l’infezione. Si manifestano casi di febbre, malattie respiratorie, mortalità prenatale, encefalite e tifo che causano il decesso di numerosi bambini.

Intanto, nel 1957, in Tennessee, nel corso di uno studio compiuto dall’università statunitense, sponsarizzata dall’AEC, i ricercatori iniettano circa sessanta rad di iodio-131 a neonati (sani) di due, tre o quattro giorni. In seguito a questa “sperimentazione” alcuni dei neonati diventano ciechi. Nel 1962 i ricercatori del Laurel Children’s Center in Maryland testano antibiotici sperimentali per le acne su bambini e continuano anche dopo. La metà delle giovani cavie ha sviluppato seri danni al fegato dovuti alle medicine sperimentali tra cui 12 bimbi perdono la vita . Siamo ormai a ridosso dell’epoca attuale, un periodo di novità ed emancipazione culturale nasce in tutto il mondo ma tra il 1963 e il 1966 Saul Krugman, ricercatore della New York University, infetta deliberatamente oltre seicento bambini disabili con virus dell’epatite per seguire l’evolversi della malattia e sperimentare l’efficacia di un nuovo vaccino. Oltre 72 bimbi muoiono e circa 200 portano gravi conseguenze.

Mentre il primo Boeing decolla dal suolo per il suo viaggio inaugurale, nel marzo del 1967 il Journal of Clinical Investigation, pubblica che in quell’anno un gruppo di ricercatori dell’ università della Pennsylvania iniettò a donne in gravidanza del cortisolo radioattivo. Lo scopo era quello di verificare se la sostanza possiede la capacità di attraversare la placenta e danneggiare il feto ma arriviamo ai giorni nostri. Dal 1988 al 2001 su alcuni bambini ricoverati in dodici orfanotrofi di New York viene testata una cura sperimentale contro il virus dell’HIV. 465 bambini alla fine del programma soffrono di gravi effetti collaterali. <<Tra cui incapacità di camminare, diarrea, vomito, gonfiore delle giunture e crampi>>. I dipendenti degli ospizi non sanno che stanno somministrando ai bambini infettati dall’HIV farmaci sperimentali invece dei trattamenti standard contro la malattia: 402 di loro sono uccisi dall’A.i.d.s.

Suzanne Starr, nel 1995, testimonia che un dottore aveva prelevato alcuni bambini dalle montagne del Colorado per esperimenti. In quanto parte del gruppo, Suzanne, era stata sottoposta a sperimentazioni che includevano privazioni ambientali fino alla psicosi forzata, iniezioni, abusi sessuali, frequenti sedute di elettroshock e controllo della mente. E’ la volta dell’Africa. Nel 1996 in Nigeria viene sperimentata una profilassi contro la Meningite. Si tratta di un nuovo antibiotico prodotto dalla casa farmaceutica Pfizer, il Trovan. Le cavie sono 200 bambini che hanno contratto la malattia. E’ sconcertante che la terapia a base di questo antibiotico venga mantenuta anche molti giorni dopo che i piccoli pazienti non rispondono. Diciotto bambini muoiono, (ma le associazioni umanitarie presenti all’epoca sul territorio parlano di 90 morti).

2003. Mentre in Cina si diffonde la SARS (Sindrome respiratoria acuta grave), nel Delaware, U.S.A, Michael Daddio, di due anni, muore d’ insufficienza cardiaca congenita. Dopo il decesso i genitori scoprono che all’età di cinque mesi, invece di essere sottoposto all’operazione standard per eliminare il difetto come affermato dai clinici, i medici avevano eseguito un’operazione chirurgica sperimentale. 2005: l’American Chemical Society, offre due milioni di dollari al Children’s Health Environmental Exposure Research Study (CHEERS), chiedondo loro di esporre i bambini indigenti, ricoverati presso lo stesso istituto, in un’area della Florida a sostanze chimiche tossiche per capire quali effetti producono tali sostanze sui bambini. Una vittima, secondo alcuni giornali le vittime sarebbero state 6. Dal 2007 al 2008 una tra le più importanti aziende farmaceutiche, la GlaxoSmithKline, sperimenta in Argentina un farmaco su quattordici neonati provenienti da famiglie indigenti provocandone la morte. Le famiglie vengono risarcite con poco meno di tredicimila euro. Nel 2008 cominciano esperimenti su bambini con problemi psichici e fisici in Corea del Nord, sottoponemdoli a esperimenti. I morti, stando a quanto difficilmente si può apprende per la segretezza di Stato, le piccole vittime sarebbero più di 1000.

1 Commento su Bambini usati come cavie: 100 anni di esperimenti

  1. un articolo interessante che tocca un argomento moto importante e poco conosciuto per vari problemi etici ed economici. purtroppo tutto questo non è una novita' i bambini provenienti da famiglie povere o abbandonati in orfanotrofi sono molto spesso utilizzati per sperimentazione farmaceutica.Ovviamente non è una sperimentazione legale e per denaro si fa anche questo….. e succede anche molto vicino alla nostra Italia …..peccato che il museo di Forlanini è chiuso al pubblico ti vorrei far vedere l'orrore della sperimentazione fatta dai medici nel periodo nazzista…su animali, neonati , bambini e donne da film horror peccato che sono tutte realta'.

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