Ban Ki Moon sulla Siria: ‘Non esiste soluzione militare per il conflitto in Siria’ COMMENTA  

Ban Ki Moon sulla Siria: ‘Non esiste soluzione militare per il conflitto in Siria’ COMMENTA  

In una intervista rilasciata con la collaborazione di Radio Vaticana, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon ha parlato della tragedia dei migranti, e delle possibili soluzioni al dramma dei profughi.

 Il segretario ha parlato della imminente visita del Papa al Palazzo di Vetro dell’Onu, dove il tema dei migranti sarà centrale: ‘Guardiamo con grande eccitazione a questa visita.

Papa Francesco è un uomo di grande umiltà e umanità; una forte voce morale, che abbiamo bisogno di ascoltare in questo mondo pieno di conflitti, abusi dei diritti umani, fenomeni come le migrazioni, e problemi come i cambiamenti climatici e la povertà.

Sono grato al Santo Padre per la sua leadership compassionevole per la pace’.

Il segretario Ban Ki Moon ha parlato anche di cosa dovrebbero fare i leader europei per gestire al meglio la crisi, e l’ondata di profughi che sta per invadere il vecchio continente: ‘Elogio la leadership e la solidarietà mostrata dagli europei, ma nello stesso tempo, vista la gravità e la scala della crisi, mi aspetto che facciano di più per proteggere chi fugge dalla guerra.

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Bisogna ricordare che nel passato anche i popoli europei sono stati beneficiati dalle migrazioni, alla ricerca di libertà e opportunità migliori. Ora che sono diventati l’economia più grande e ricca del mondo, speriamo che mostrino la loro solidarietà globale e una leadership compassionevole’.

Secondo Ban Ki Moon non esiste una via militare per risolvere i conflitti in Siria: ‘In Siria non esiste una soluzione militare. Stanno combattendo da quattro anni e mezzo, sono morte oltre 250.000 persone, ci sono 4 milioni di rifugiati e 12 milioni di esseri umani colpiti dagli effetti della guerra. Sollecito una soluzione attraverso il dialogo politico, sulla base del comunicato di Ginevra del giugno 2012, e l’unità dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Col mio inviato Staffan de Mistura abbiamo proposto di creare gruppi di lavoro per la sicurezza, la situazione militare, la riconciliazione, lo sviluppo, le infrastrutture, le questioni politiche e costituzionali. È il tentativo di allargare lo spazio politico, per risolvere la crisi con lo strumento del dialogo’.

 

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