Banca Carige : tempi bui e crollo in borsa

Roma

Banca Carige : tempi bui e crollo in borsa

La Banca d’Italia ha inviato a Genova la
Vigilanza per un’ispezione particolarmente accurata sulla Banca Carige , che ha
creato avviato trecento sportelli generandosi una plusvalenza di centinaia di
milioni, in cui non saranno trascurate tutte
le compagnie assicurative del gruppo. L’operazione contabile è stata eseguita
da Consob

Nulla di strano, peccato che la bizzarra idea di complicare
la struttura di una banca regionale sia partita proprio da Bankitalia, la quale
aveva pensato anche che questo tipo di utile, legato a questa plusvalenza,
potesse significare reale incremento patrimoniale del gruppo bancario,
necessario per coprire i buchi assicurativi e i vari titoli azionari che da
venerdì sono in picchiata ( -6,25 a 0,6 euro).

Si tratta di un prezzo allarmante per la Fondazione Carige che è anche
proprietaria della banca capitanata da Berneschi, uomo che da anni rappresenta
il sistema Genova, con rapporti Fondazione Banca altrettanto anomali, tipo Mp
Siena. Giovanni Berneschi e’ un simbolo di un modo di far banca – e di far
Fondazione di controllo – che evidentemente piace anche a Milano.

Proprio Mario
Gerevini aveva in passato cercato di far luce sulla gestione del comparto
assicurativo di Carige.

La Fondazione ha in carico i titoli a 1,40 euro (bilancio
2011) per un valore di 1,2 miliardi che è più o meno la capitalizzazione di
Borsa per il 100% del capitale. In un mese il titolo ha perso il 27%, in un
anno il 48%.

Eppure secondo i bilanci i numeri mostravano un’azienda
solida, almeno fino a martedì scorso, giorno in cui un’agenzia titolava :
«Carige trema in Borsa (-7,8%). Mercato boccia piano».

Utile a questo punto spiegare in cosa consiste il piano : si
tratta di un piano di rafforzamento patrimoniale presentato lo scorso 25
febbraio ( cosa piuttosto insolita in quanto solitamente una comunicazione di
questo tipo si fa contestualmente e non si programma qualche giorno prima).

La Carige parla di adeguamento patrimoniale da 800 milioni
da realizzare attraverso la vendita di asset non strategici e aumento di
capitale ( che non è precisato).

Nella nota si spiega che tale mossa «copre anche esigenze
derivanti dall’orientamento espresso dalla Consob» sui benefici fiscali a
livello consolidato del conferimento a Banca Carige Italia di 353 sportelli extra
Liguria.

L’affermazione desta sospetto: si tratta infatti di benefici
per quasi mezzo miliardo di euro che sono misteriosamente svaniti.

Facciamo un piccolo passo indietro: nel 2012 Carige annunciò
l’apertura di 353 sportelli extra Liguria
affermando che ciò avrebbe consentito un beneficio economico non
ricorrente di 715 milioni nel bilancio consolidato, ma al momento di impostare
il bilancio 2012 la Consob, ha ritenuto esatto il trattamento contabile per i
bilanci individuali ma non il consolidato , in quanto operazione infragruppo.

Anche
i revisori della Reconta hanno confermato le analisi di Consob e alla fine
Banca d’Italia ha visto evaporare i 715
milioni.

A questo punto i
revisori e Consob hanno fatto una rettifica al redigendo bilancio 2012 ,
spiegando poi in una nota che «rispetto
a quanto comunicato al mercato il 21 maggio 2012, nel bilancio consolidato si
determina un beneficio economico non ricorrente di 259,3 milioni anziché di 715
milioni». e la banca sarà costretta ad un vero aumento di capitale. Allora si
pone il tema della fondazione che la controlla da sempre, contro ogni logica
della riforma Amato. Fondazione Carige che anche raggranellare i soldi
necessari al detto aumento intanto si era portata avanti, vendendo la sua sede
alla Carige Vita, assicurazione controllata dalla Banca stessa!

Il 19 marzo si riunirà i cda per il bilancio , ma tutti sono
certi che ci sarà un «adeguato dividendo in denaro», anche perché nei primi 9
mesi del 2012 il gruppo aveva un utile consolidato del 10,3%.

Ma l’ aumento di capitale potrebbe far vacillare il
rapporto tra fondazione e banca: rapporto tra l’altro assai saldo, basti
pensare che quando lo scorso anno Fondazione Carige voleva vendere la sede, la
compagnia assicurativa Carige Vita versò un assegno di 10 milioni di euro

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