Banca Centrale Europea a favore del Jobs Act: favorisce l’occupazione COMMENTA  

Banca Centrale Europea a favore del Jobs Act: favorisce l’occupazione COMMENTA  

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La Banca Centrale Europea si schiera a favore del Jobs Act. Ha contribuito al rinnovato dinamismo italiano, secondo l’istituto guidato da Mario Draghi.

Mario Draghi e la Banca Centrale Europea si sono espressi a favore del Jobs Act. La riforma del mondo del lavoro promossa a partire dallo scorso anno dall’esecutivo guidato da Matteo Renzi “ha contribuito al rinnovato dinamismo dell’occupazione nel paese negli ultimi trimestri”. E’ con queste parole, riportate nel bollettino Bce di questo mese, che l’istituto presieduto da Mario Draghi ha promosso il Jobs Act.

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Accelerazione nell’ambito dell’occupazione negli ultimi 4 trimestri, ma prestazione complessiva inferiore a quelle di Germania e Spagna

I dati citati dalla Banca Centrale Europea evidenzierebbero che “in Italia è stata registrata negli ultimi quattro trimestri un’accelerazione” nell’ambito dell’occupazione. La prestazione del nostro paese rimane comunque al di sotto di quelle fornite da altri membri dell’Unione Europea, prima fra tutti la Germania. Meglio dell’Italia ha fatto anche la Spagna, mentre in Francia, dove al momento si discute proprio in relazione alla riforma del mercato del lavoro, i risultati sono stati simili a quelli italiani.

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Servono sforzi di risanamento e piena conformità al patto di stabilità e crescita

La Bce ha in ogni caso osservato che in Europa “occorre compiere ulteriori sforzi di risanamento, soprattutto nei paesi con debito pubblico elevato”, proprio come l’Italia.

“Questi paesi” si legge ancora nella  nota dell’istituto, “sono particolarmente vulnerabili a un aumento dell’instabilità nei mercati finanziari o a una risalita dei tassi di interesse”. Poi un richiamo all’austerity, che Matteo Renzi ha criticato in modo diretto sia nel corso dell’ultimo vertice di Bratislava, sia in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.”La piena conformità al patto di stabilità e crescita” hanno evidenziato dalla Banca Centrale Europea, “sarebbe di supporto ai paesi nella correzione degli squilibri di bilancio, guidandoli in tal modo verso una traiettoria di indebitamento adeguata”.

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