Banca Popolare di Vicenza: indagato Zonin e l’ex direttore generale

Cronaca

Banca Popolare di Vicenza: indagato Zonin e l’ex direttore generale

La Procura di Vicenza ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di aggiotaggio e ostacolo alle funzioni dell’autorità di vigilanza, alcuni esponenti dei vertici del Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Sono questi i reati contestati dalla Procura di Vicenza che ha delegato alla guardia di finanza il compito di eseguire perquisizioni nei confronti delle persone sottoposte ad indagine e di altri soggetti non sottoposti ad indagine.

La Guardia di Finanza ha anche svolto una attività di verifica anche sul presidente dell’istituto di credito, Giovanni Zonin, e sull’ex direttore generale dell’istituto Samuele Sorato.

A coordinare le indagini sulla Banca Popolare di Vicenza è il pm Luigi Salvadori e il procuratore capo Antonino Cappelleri mentre l’attività di accertamento è stata condotta dai militari del nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Roma e dalla tributaria di Vicenza. Perquisite dalle autorità giudiziarie la sede amministrativa e legale di Vicenza dell’istituto di credito anche gli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo.

Il procuratore Cappelleri, in una nota, ha voluto sottolineare “l’obbligo del segreto istruttorio’ al fine di ‘tutelare ogni portatore di legittimi interessi anche contrapposti tra loro presenti nel contesto’. In ogni caso gli atti d’indagine sono ritenuti indispensabili – si aggiunge – “nell’ambito della più complessa acquisizione.

Il procuratore ha chiarito che l’attività istruttoria prevede la ricerca di elementi di prova documentale ‘intesa sia nell’accertamento e riscontro degli elementi di fatto sia all’attribuzione delle responsabilità soggettive’.

Giovanni Zonin è un industriale del vino, alla guida della popolare dal 1996, mentre Sorato, ex direttore generale e amministratore delegato, è stato costretto ad abbandonare la carica nell’istituto nella primavera scorsa dopo che una ispezione della Bce rilevò la presenza di irregolarità nella gestione.

L’ultimo bilancio semestrale si è chiuso con perdite per oltre un miliardo, per questo l’istituto ha annunciato, recentemente, una ricapitalizzazione fino a 1,5 miliardi.

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