Banche italiane, stress test buoni per 3 istituti su 5

Economia

Banche italiane, stress test buoni per 3 istituti su 5

EBA banche italiane

Meglio del previsto gli stress test dell’Autorità Bancaria Europea. Tre delle cinque banche italiane promosse a pieni voti Meno bene Mps e Unicredit.

Sono 51 le banche sottoposte a stress test dall’Autorità Bancaria Europea, fra cui cinque banche italiane. Tre di queste hanno superato le valutazioni senza grossi problemi. Meno bene sono invece andate Unicredit e Monte dei Paschi di Siena (Mps), risultate anzi fra le 10 peggiori del continente.

Monte dei Paschi CET1 a -2,44% – aiuti pubblici esclusi

Mps è quella che esce più ridimensionata. Finisce infatti a -2,44% il coefficiente patrimoniale, il parametro che governa il capitale nei vari scenari, incluso quello peggiore di tutti, teatro di parte degli stress test. Solo l’anno scorso, per il coefficiente patrimoniale era previsto un minimo di +5,5% al di sotto del quale si prevedeva l’intervento della Bce. Oggi, invece, dopo i risultati degli stress test, i vertici di Mps hanno dichiarato che un intervento pubblico è da escludere.

Nel frattempo, sempre per Mps, è arrivato il via libera all’aumento di capitale di 5 miliardi, seppure subordinato al buon esito di alcune operazioni preliminari di marketing. Il semestre si è in ogni caso chiuso con un utile netto di più di 300 milioni, ben al di sopra delle aspettative.

Unicredit fra le banche peggiori, ora si valutano cambiamenti

Unicredit è andata meglio, con un +7,10% di coefficiente nello scenario peggiore, ma è risultata comunque fra le peggiori banche fra quelle testate. Per l’istituto, la valutazione dell’Autorità Bancaria Europea sembra essere arrivato un po’ a sorpresa, tanto che al momento si sta valutando “se siano necessarie ulteriori misure o modifiche del piano di capitale”.

Solide invece le altre tre banche italiane testate, da Intesa Sanpaolo a Ubi a Banco Popolare, che è riuscito a mantenersi sopra il 9% nello scenario avverso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...