Banda di rapinatori diventa star del web: minacce a polizia e giornalisti

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Banda di rapinatori diventa star del web: minacce a polizia e giornalisti

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Banda di rapinatori diventa star del web: minacce a polizia e giornalisti

Una banda di rapinatori ha denunciato la complicità di polizia e funzionari della giustizia in una rapina da un milione.

(Buenos Aires) – Può una banda di rapinatori diventare un fenomeno mediatico? Evidentemente sì nell’era di YouTube e Facebook. Li chiamano “La banda del milione”, nome affibbiatogli dono aver rubato 1 milione di pesos.

Tutto ha inizio alcune settimane fa, quando un imprenditore fu sottratta una borsa contenente 1 milione di pesos, proprio mentre stava entrando in una banca di General Rodriguez. Dalle immagini è chiaro che il piano era stato curato nei minimi dettagli. L’uomo scende dall’auto, fa pochi passi e si scontra con uno dei rapinatori che gli sottrarre la borsa. Nel frattempo un’auto nera parcheggiata a pochi metri di distanza arriva, si apre lo sportello e il criminale entra nell’abitacolo con il bottino. I criminali agiscono indisturbati.

Stampa e polizia li descrivono come una banda senza scrupoli, violenti e pronti a uccidere.

Sono incolpati di essere autori di una rapina ai danni di un pensionato, avvenuta tre giorni prima del grosso colpo. All’uomo è stato tagliato un dito per convincerlo a dire dove aveva il denaro. Da quel momento La Banda del Milione decide di venire allo scoperto.

https://youtu.be/Jnruh1E8HhU

Non ci sta. Non accetta a essere descritta come violenta, come assassini. Pubblicano un video. Parla il capo, indossa abiti della polizia federale. Dice di chiamarsi Matías Maximiliano Milatich, ma ha il volto coperto da un passamontagna. Lo raggiunge il resto della banda. Sono tutti mascherati e armati fino ai denti. Non vogliono essere descritti come assassini, rubano ma non hanno mai esploso un colpo.

Il capo tira in ballo la polizia e un funzionario della magistratura: accusa loro di essere complici. Qualcuno ai piani alti, in cambio di 200mila pesos, si è assicurato che la zona fosse libera da agenti di polizia al momento della rapina.

Dice che le uniformi (non usate per il colpo) sono state date loro proprio da alcuni agenti corrotti. Gli stessi che adesso li hanno scaricati.

Matías Maximiliano Milatich sa che lo prenderanno, ma afferma che è probabile che lo uccidano per evitare che parli. Ecco perché decide di fare questa sorta di video denuncia. Le armi sono sempre ben in vista: la banda fa capire che non si lascerà prendere viva. Spareranno fino all’ultimo colpo se sarà necessario e intima alla polizia di non prendersela con persone che nulla hanno a che fare con la banda (nelle ore precedenti c’era stato l’arresto di un sospettato ma il criminale dice che nessuno dei suoi uomini è stato preso).

La banda realizza un secondo video per difendersi da alcune falsità dette sul conto della banda nei giorni seguenti. Il capo ribadisce le accuse di complicità da parte di funzionari della giustizia. Poi si rivolge al giornalista Mauro Szeta che nei giorni precedenti aveva descritto la banda come degli assassini:

Mi stai accusando senza verificare… io ho famiglia, ho un figlio come gli dico che sono un assassino? Che sei un giudice? Un PM, come puoi accusarmi? Non mettere la mano nel fuoco perché domani, dopo che avrò detto come stanno davvero le cose, aprirai il palmo della mano e vedrai che si è bruciato.

https://youtu.be/bEKCp2v3YJ4

Intanto ieri c’è stato l’arresto di un’altra persona ritenuta essere l’uomo che si vede nelle immagini video mentre sottrae la borsa all’imprenditore.

La persona arrestata si chiama Rolando Sandoval, detto “El Mono”. L’uomo presenta una ferita da arma da fuoco, secondo la polizia ciò proverebbe che c’è stato un conflitto a fuoco con i rapinatori e quindi la zona non sarebbe stata liberata dagli agenti come invece afferma Matías Maximiliano Milatich, il capo della Banda Del Milione (sulla sua testa c’è una taglia da 150mila pesos). A questo punto non è da escludere un nuovo video nelle prossime ore.

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