Barbaresco: fratricidio nel segno della disperazione COMMENTA  

Barbaresco: fratricidio nel segno della disperazione COMMENTA  

Vivevano assieme, nel piccolo centro di Barbaresco (CN), noto nel mondo per le meravigliose qualità del suo vino. Due fratelli, di 78 e 74 anni, Romano e Primo Rocca, coabitavano in una situazione complessa a livello familiare. I due erano viticoltori, producevano anche per la Cooperativa produttori del Barbaresco. Una persona, un loro collaboratore, portava loro tutti i giorni un pasto caldo, per venirgli in aiuto. Anche ieri la solita visita, terminata questa volta con una scoperta agghicciante. Entrato nella piccola villetta poco lontano dal centro della cittadina, il visitatore ha veduto dapprima il minore, Romano, sdraito esanime sul suo letto, ed in seguito, in un’altra stanza, Primo. Anch’egli senza vita. Il sangue dappertutto, la morte sola presente rimasta, l’unica cosa da farsi è stato chiamare le forze dell’ordine. Le quali, per voce del reparto di Alba, hanno fatto sapere di ritenere l’accaduto un caso di omicidio-suicidio.


La sorte si era accanita su Primo, che prima ha perso la moglie (10 anni fa) ed in seguito (nel 2009) la sua unica figlia, Giuseppina (42 anni). Forse, al veder le condizioni fisiche, proprie e del fratello, in progressivo peggioramento, la depressione ha avuto la meglio su di lui, portandolo ad un gesto sconsiderato ed insano

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