Bari deferito: Irpef non pagata, in arrivo una nuova penalizzazione COMMENTA  

Bari deferito: Irpef non pagata, in arrivo una nuova penalizzazione COMMENTA  

Non c’è pace per il Bari. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha infatti deferito la società biancorossa presso la Commissione Disciplinare in seguito alla segnalazione della Covisoc che ha ravvisato il mancato pagamento degli emolumenti ai propri tesserati per le mensilità di aprile, maggio e giugno 2011 oltre che delle relative ritenute Irpef. Si è quindi chiusa nel peggiore dei modi la lunga corsa contro il tempo della società pugliese per rispettare il termine del 15 febbraio per pagare i contributi del secondo trimestre 2011: dopo una lunga alternanza tra pessimismo e speranza, alla fine la società si è dovuta arrendere, ed a nulla è servito il cambio della guardia nel ruolo di amministratore unico tra Claudio Garzelli e Francesco Vinella.


In realtà la società ha concluso proprio martedì il pagamento degli stipendi ma non ha sistemato le pendenze con l’Irpef. “Per la definizione delle pendenze Irpef e erariali – ha dichiarato Garzelli – abbiamo scelto la rateizzazione, andando verso una nuova penalizzazione“. La classifica del Bari, l’unica squadra di A e B ad essere deferita in questa fase della stagione, sarà quindi nuovamente appesantita dopo i due punti già sottratti in autunno.

Perse quasi tutte le speranze di agganciarsi al treno playoff dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Sassuolo, la squadra di Torrente rischia ora di trovarsi appena sopra la zona playout, sebbene con un vantaggio ancora rassicurante.

Ma la vera salvezza da conquistare è un’altra: non farcela sarebbe pericolosissimo, sebbene il sindaco Emiliano non ritenga da scartare l’ipotesi del fallimento pilotato per salvaguardare il titolo sportivo e ripartire senza debiti.

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Ma perché questo succeda è necessario che si affaccino all’orizzonte degli acquirenti: merce al momento quasi introvabile in Strada Torrebella.

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