Bari: frutti di mare, prima delizia e poi croce del Sindaco Emiliano - Notizie.it

Bari: frutti di mare, prima delizia e poi croce del Sindaco Emiliano

Bari

Bari: frutti di mare, prima delizia e poi croce del Sindaco Emiliano

È chiaro ormai a tutti che il suo punto debole sono i frutti di mare, e che se potesse tornare indietro di cinque anni il Sindaco Emiliano, avventerebbe quello che lui definisce un “disappunto” rimandando al mittente il regalo di Natale, pur di disfarsi di spigoloni, scampi, cozze pelose, ostriche imperiali, formaggi e champagne a volontà, fin nella vasca da bagno.

Ma nel 2007 non aveva ancora ben capito che politica e imprenditoria, essendo due cose diverse, andavano tenute a distanza, e quindi con educazione accettò la valanga di pesce che Daniele e Gerardo De Gennaro vollero donargli per le feste.

Oggi i De Gennaro, noti anche come la “cricca dell’appalto”, si trovano ai domiciliari dopo l’inchiesta sulle opere pubbliche, e il quadro che emerge è quello di un governo che negli ultimi anni molto si sarebbe fatto condizionare dall’impresa edile De Gennaro (Gerardo è stato anche un consigliere del Pd), come confermerebbero alcune lampanti circostanze.

Tra queste l’entrata in giunta di Annabella, figlia di Vito De Gennaro e la grottesca storia delle cozze tarantine, che in questi giorni impazza per la rete, scatenando l’ironia dei media.

Tra tutti non poteva mancare Striscia la Notizia che ha donato un cesto di provoloni a Emiliano, perché come è noto, il provolone si lega bene col pesce.

Ma Emiliano, nella conferenza stampa di venerdì 16 marzo, parlando da non indagato, ha affermato di non aver avuto rapporti diretti con i De Gennaro, ma mediati dalla Margherita, e ha negato ogni tipo di privilegio da lui concesso negli appalti a fronte del sostegno che i fratelli davano all’amministrazione dell’attuale Sindaco di Bari.

Intanto su twitter, dopo aver caricato il video integrale della conferenza stampa di ieri, i fun sono inconsolabili. Lamentano che da un magistrato si aspettavano di più, che ha fatto la figura del pesce lesso, e via dicendo.

In risposta posta un “chiedo scusa a tutti”, “avevate ragione”, salomonica conclusione per placare gli animi delusi dei cittadini.

Ma il mea culpa recitato anche in conferenza, sarà sufficiente a discolparlo definitivamente?

Infine, sempre su twitter, chiarisce ogni dubbio sul suo destino come Sindaco: “ho sbagliato, ma non mi dimetto per un cestino di pesce, troppo facile abbattermi così e devastare chi crede in me”.

Maria Grazia Lisi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*