Bari: gli appartamenti dei professionisti costruiti con i contributi statali

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Bari: gli appartamenti dei professionisti costruiti con i contributi statali

A Poggiofranco, quartiere della Bari bene, in via Pappacena, campeggiano 200 nuovi appartamenti costruiti con denaro pubblico, originariamente pensati e realizzati per ospitare finanzieri, poliziotti e carabinieri provenienti da tutta Italia per combattere la mafia in Puglia. Ora, grazie all’inchiesta della Procura di Bari, si scopre che in quelle residenze vivono professionisti, magistrati, assessori e consiglieri pugliesi.

Si tratta di un ultimo scandalo che ingigantisce l’inchiesta sui fratelli De Gennaro, aprendo un nuovo filone di ricerche.

Ma come è stato possibile vendere a dei professionisti gli appartamenti predestinati a finanzieri, poliziotti e carabinieri?

Negli anni Novanta, quando il progetto era ancora in forse, ci furono alcuni dibattiti sulla reale necessità della costruzione, ma il cantiere venne comunque aperto e i lavori avviati. Ma nel 2005 la magistratura mise i sigilli per violazione paesaggistica e urbanistica. Grazie a Michele Emiliano e Ludovico Abbaticchio (noto in questi giorni per aver ricevuto con altri, Sindaco compreso, i doni natalizi dei fratelli De Gennaro) il cantiere fu riattivato con un nuovo protocollo di intesa. Tramite la convenzione con la Prefettura venne poi pattuito un prezzo di fitto esorbitante per il mercato barese, il bando registrò un totale insuccesso, come da previsioni, e all’indomani tutti gli appartamenti vennero venduti privatamente a personaggi noti nel panorama politico cittadino, oltre a magistrati, dottori, avvocati e gente altolocata vicinissima agli imprenditori più famosi della Puglia, dopo Giampiero Tarantini.

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