Bari, non solo Meleam: spunta una maxi-cordata

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Bari, non solo Meleam: spunta una maxi-cordata

La trattativa è viva e vegeta”. Con queste parole l’amministratore unico della Meleam, Pasquale Bacco, ha fugato i dubbi residui in merito alla presunta interruzione dell’affare che dovrebbe portare al passaggio di proprietà del Bari Calcio dopo oltre trent’anni di gestione Matarrese. Parole cui ha fatto eco mercoledì il legale della società, Raffaele Di Monda, che è stato ancora più preciso: “Stiamo completando la due diligence, speriamo di concludere tutto prima di Natale”. Siamo quindi ancora nel campo delle speranze, e questo non è proprio un bel segnale: la sensazione è che saranno feste di passione per i tifosi biancorossi benché dopo settimane di preoccupanti silenzi e di lettere di intenti “non impegnative” che sembravano preludere ad un’interruzione del negoziato le parole di rassicurazione siano sempre meglio del silenzio.

Comunque in pentola bollono tante cose, compreso un progetto sotterraneo promosso dal sindaco che riguarderebbe una cordata di quaranta imprenditori, tra cui i “noti” Guastamacchia e De Gennaro, già protagonisti di una trattativa sfumata nella scorsa stagione.

Difficile pensare che un affare così esteso possa andare in porto, ma mai dire mai se di mezzo ci si mettono le istituzioni. Infatti la specifica della Meleam di non essere interessata all’ipotesi-stadio (“A noi non interessano i palazzi: non siamo costruttori, ma solo persone interessate a promuovere la nostra azienda attraverso il calcio”) non è piaciuta al sindaco Emiliano, molto interessato al contrario ad un’operazione che comprenda la riqualifica del San Nicola come un più ampio polo commerciale. Per far cambiare idea al sindaco potrebbero però bastare i piani ambiziosi della Meleam: se infatti l’affare andrà in porto prima di gennaio, si prospetta un intervento massiccio sul mercato, per colmare la (significativa) lacuna che separa i galletti dalle prime della classe e puntare all’immediato ritorno in A, cui i futuri dirigenti hanno fatto chiaramente riferimento. Sicuro in tal senso l’ingaggio di Franco Ceravolo come direttore sportivo al posto di Guido Angelozzi, sono al momento due gli acquisti quasi certi: Luca Marrone e Cristian Pasquato, entrambi di scuola juventina e “raccomandati” proprio da Ceravolo che li conosce bene.

Non confermato invece il presunto accordo con Simone Tiribocchi: il Tir risponderebbe proprio all’identikit del centravanti d’area che Torrente insegue dall’estate ma, reduce dal primo gol stagionale in Serie A, sarebbe disposto a lasciare la massima categoria solo per un progetto autentico, in grado di garantirgli la quarta promozione della carriera. Lo stesso obiettivo della Meleam. Ma occorre fare in fretta: il distacco dalle prime è già significativo.

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