Bari: nuovo appello del sindaco. Ma si avvicina un’altra penalizzazione COMMENTA  

Bari: nuovo appello del sindaco. Ma si avvicina un’altra penalizzazione COMMENTA  

Dopo una decina di giorni di preoccupante silenzio, si torna a parlare del futuro del Bari. Un futuro sempre più fosco visto che invece di pensare al bene del club, i Matarrese e la Meleam hanno deciso bene di sfidarsi in tribunale, sulla pelle del vecchio galletto e dei suoi tanti tifosi. Il punto della situazione, ma sarebbe meglio dire un vero e proprio allarme, l’ha lanciato il sindaco Michele Emiliano, primo cittadino ma anche acceso sostenitore del Bari Calcio. I suoi difficili rapporti con i Matarrese sono noti da tempo ma questa volta a farlo parlare è stato l’approssimarsi della prossima scadenza, quella del 15 febbraio per i pagamenti degli stipendi del periodo ottobre-dicembre, con il rischio di un’ulteriore penalizzazione che potrebbe nuocere al rendimento già singhiozzante (e come potrebbe non essere altrimenti) da parte dei ragazzi di Torrente. Perché in attesa che si faccia chiarezza in società, c’è quantomeno da mantenere la categoria. Altrimenti, altro che fallimento.


I Matarrese devono dire se sono in grado di pagare gli stipendi entro il 15 febbraio” ha detto chiaramente Emiliano. “Se così non fosse si andrebbe incontro ad un’altra penalizzazione ma soprattutto si sarebbe costretti a portare i libri in tribunale per avviare l’amministrazione controllata”. Un vero e proprio appello agli attuali padroni ma anche ad eventuali nuovi compratori, peraltro attualmente assenti. Ma se quella del fallimento pilotato, ovvero il mantenimento del titolo sportivo (come successe al Pescara nel 2008) è la soluzione se non caldeggiata quantomeno tenuta in caldo da Emiliano come salvagente, non la pensa così l’assessore all’urbanistica Elio Sannicandro, ovvero colui che sta tirando le fila con i compratori interessati. “Continuo a ritenere che il fallimento del Bari sarebbe il più drastico e meno augurabile degli scenari. Perciò, bisogna fare di tutto per evitarlo”.


miliano prova a tendere ancora la mano ai Matarrese (“nessuno vieta loro di ricapitalizzare per poi tenersi il club”), ma invita a fare in fretta e soprattutto ad una piena presa di coscienza della realtà. Infine un ammonimento: “Se il tentativo è mettermi nelle condizioni di insistere con gli imprenditori costringendoli ad uno sforzo superiore alle loro possibilità per ripianare i debiti, dico chiaramente che questo gioco con me non funziona”. Parole chiarissime: si attende la replica dei Matarrese ma la penalizzazione sembra comunque inevitabile. Se infatti gli stipendi di ottobre risultano essere stati pagati, non così per le altre due mensilità (circa 2,2 milioni complessivi) mentre compaiono anche buchi relativi al primo semestre 2011. Serve insomma un miracolo per non sprofondare a -4, o a -5: lo stesso che si chiede a Torrente per non far affondare la nave.

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