Batman v Superman: roboante tripudio di effetti speciali che sbanca il botteghino COMMENTA  

Batman v Superman: roboante tripudio di effetti speciali che sbanca il botteghino COMMENTA  

Un coacervo di spunti, storie e metastorie come non si era mai visto. Una sorta di contenitore supertrash stile “Cloud Atlas” da non capirci quasi nulla. Spunti filosofici, effetti speciali, riflessioni sulla vita a go go, da far venire il mal di testa. Eppure stavolta i presupposti per realizzare qualcosa di diverso dal solito fumetto di supereroi, c’erano tutti, a partire dal titolo: Batman V/Superman. Qui, cioè, non assistiamo alla solita contrapposizione fra bene e male ma anche fra bene e bene e tra due modi diversi di combattere il male. Quello più tradizionale e puro del solare Superman, semidio lontano dall’uomo e dalle sue pulsioni intime e quello politicamente scorretto di Batman, eroe umano e crepuscolare dalle mille contraddizioni, che, per dirla in una parola, risponde alla violenza con la violenza. Contraddizione ideologica, dunque, fra due figure ma anche fra dio e uomo, che con il primo ha un rapporto sofferto e controverso e non a caso, arriva anche a tradirlo. Altra metafora, quindi, stavolta cristologica. Entrambi, poi, si troveranno a combattere contro il “cattivo dei cattivi” ovvero il diavolo, personificato dal diabolico Lex Luthor, interpretato da un carismatico Jesse Eisemberg, unico pregio di tutta la pellicola.


Gli spunti, dunque, sono tutti interessanti e le intenzioni di allontanarsi dal solito chichè abbastanza evidenti ma purtroppo restano solo sulla carta a causa del tentativo di miscelare il tutto in un grande “minestrone”, dove non manca proprio nulla, vedi da ultima l’apparizione di Wonder Woman (una pallida copia della Bellucci) che sembra strizzare l’occhio allo spettatore giusto il tempo necessario per stuzzicarne le fantasie sessuali.


Ciò che stupisce realmente è che attori del calibro di Jeremy Irons (ottima, come sempre, la sua performance), Diane Lane (decisamente sprecata), Amy Adams (sempre al top) e addirittura Holly Hunter si siano prestati al gioco, fingendo di non comprendere la portata del disastro. Peccato davvero perchè Zack Snyder, al primo giro, non aveva sbagliato del tutto se pure non aveva centrato in pieno l’obbiettivo.


Tuttavia, la curiosità c’era di vedere questo film e il botteghino alla fine ha pagato, così che anche questa sorta di “fumettone” (mai termine fu più appropriato…) sembra aver raggiunto l’obbiettivo.

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