Baustelle: il 29 gennaio esce “Fantasma”, il loro sesto album . Dal 29 gennaio incontrano i fan e dal 19 febbraio COMMENTA  

Baustelle: il 29 gennaio esce “Fantasma”, il loro sesto album . Dal 29 gennaio incontrano i fan e dal 19 febbraio COMMENTA  

Le idee sono come i fantasmi: vanno interrogate 

perché ne esca fuori qualcosa di buono.

(Charles Dickens, Dombey e figlio)

 

L’idea da cui ha preso forma – e corpo – FANTASMA si è manifestata ai Baustelle in tutta la sua forza poco più di un anno fa. Realizzare un album di canzoni scritte e pensate come moderni lieder, semplici composizioni per pianoforte e voce, e vestirle del suono di un’orchestra sinfonica di sessanta elementi, riducendo al minimo gli interventi di altri strumenti. Dare spazio al suono dell’orchestra, con arrangiamenti in grado di valorizzarne la dinamica, è stato il primo obiettivo dichiarato, per raggiungere il quale la band si è avvalsa del talento di Enrico Gabrielli, uno tra i migliori musicisti con formazione classica in circolazione. La partecipazione all’album di un’orchestra di giovani virtuosi come la Film Harmony di Wroclaw (Breslavia, Polonia) ha fornito l’ultimo tassello che mancava a un lavoro che affianca agli abituali riferimenti musicali cari ai Baustelle – come Ennio Morricone e la musica del cinema di genere italiano –  tanta musica classica del Novecento: Stravinskji, Mahler, Ravel, Messiaen. La musica concreta, Ligeti, Bernard Hermann, Wagner. Il tutto ha trovato una sua forma in un album che vanta ben 19 brani in scaletta, tra cui 13 canzoni e 6 brani strumentali che fungono da ulteriore contrappunto narrativo al percorso d’ascolto.


 

Registrato a Montepulciano, nei saloni dell’imponente Fortezza Medicea che la sovrasta e in altri suggestivi luoghi della cittadina toscana, l’album ha riportato i tre Baustelle – Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini – a lavorare insieme dove, diversi anni fa, era iniziata la loro storia, sottolineando la voglia di dare vita ad un album più collettivo e al tempo stesso profondamente radicato dal punto di vista territoriale. Accompagnati dai musicisti che a tutti gli effetti costituiscono l’ossatura della band dal vivo, i Baustelle per la prima volta si sono assunti gli oneri e gli onori della produzione artistica, avvalendosi in tal senso della collaborazione di un ingegnere del suono dedicato e di grande esperienza come Marco Tagliola, già al loro fianco nel corso della lavorazione de “I mistici dell’Occidente”.

 

Anche il tema centrale delle nuove canzoni era già chiaro a Francesco Bianconi fin dall’inizio: il trascorrere del tempo. Se il precedente “I Mistici dell’Occidente” sembrava quasi predicare un distacco dal mondo materiale come antidoto alla vanità e al vuoto di pensiero, nel nuovo lavoro è la sensazione di fine imminente – celebrata ed esorcizzata in “Maya colpisce ancora” – a fornire la cornice per un’investigazione interiore su concetti come temporalità ed eternità, sui cambiamenti che il trascorrere del tempo e le vicissitudini a questo legate provocano in ciascuno di noi. Sul continuo affastellarsi di passato, presente e futuro sulla stessa linea d’orizzonte, fino a quando ci si accorge che è il passato, solo il passato, a crescere di continuo di mole e importanza. E arriva il momento di farci i conti.


 

Che sia per vincere il trascorrere del tempo guardandolo cristallizzato in un diorama, come nella canzone dal titolo omonimo, ispirata alla raccolta di poesie di Antonio Riccardi “Gli impianti del dovere e della guerra”; che sia per bestemmiarlo a vita tra le quattro pareti di una cella, come nella murder ballad in romanesco “Contà l’inverni”; che sia per invocare “il finale della temporalità” – per bocca del musicista Olivier Messiaen e della sua composizione Quatuor pour la fin du temps – come momento di ricongiunzione di due amanti nell’eternità; che sia per esorcizzare la paura della fine che muove le parole di “La morte (non esiste più)” o la voglia di bucare “L’orizzonte degli eventi”; che sia l’amara disamina del tempo presente e dei suoi protagonisti, raccontata con caustica consapevolezza in “Nessuno” e “L’estinzione della razza umana”; in questi e molti altri episodi è sempre il tempo, il suo trascorrere e il suo avviarsi ad un finale, il perno intorno a cui ruota il percorso del disco.


 

Dalla tematica centrale dell’album discende anche il suo titolo, che da subito è stato FANTASMA. Con un punto di partenza dickensiano, forse, per il rimando a quei tre spiriti/fantasmi – del passato, del presente e del futuro – che appaiono e convertono lo squallido taccagno Ebenezer Scrooge in una persona migliore nel celebre racconto “Canto di Natale”, che è servito a Bianconi come stimolo e ispirazione. Il fantasma è in questo album uno specchio, un aruspice, un medium che ci permette, attraverso di lui, di arrivare a noi stessi. Uno dei nodi centrali del disco si dipana qui; quello che ci fa paura non sono i fantasmi, ciò che ci fa paura siamo noi. Che si tratti dei fantasmi che celiamo nel nostro abisso interiore (come in “Cristina”), o delle mute tombe di un cimitero di città (“Monumentale”), che siano gli spettri di noi stessi tante vite fa (“Il futuro), i fantasmi sono qui a ricordare il tempo agli uomini.

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Dall’ulteriore passaggio evocativo del percorso tempo>fantasma discendono poi i riferimenti horror della copertina e più in generale di tutto l’artwork collegato a FANTASMA, quasi che il disco possa in tal modo essere vissuto come un film immaginario e al tempo stesso come la sua colonna sonora. La scelta di una bambina stessa a terra coi capelli rossi sciolti è proprio un omaggio al cinema orrorifico italiano degli anni ’70, alla Nicoletta Elmi dei film di Dario Argento e a tutti quei film in cui la presenza infantile è legata al demoniaco e al soprannaturale: dalla bambina di “Operazione paura” di Mario Bava a quella del “Toby Dammit” di Federico Fellini; dalla filastrocca di “Profondo rosso” all’adolescente di “Valerie and her week of wonders” di Jaromi Jires, dalle gemelline di “Shining” alle ragazzine tutta chioma dei nuovi horror orientali come ad esempio “Ringu”.

 

Se queste sono le idee confluite in FANTASMA, il risultato è un album unico – per maturità, qualità e importanza – nella discografia dei Baustelle, senza dubbio il loro album più coraggioso e ambizioso fino ad oggi in termini tanto di contenuti che di scrittura musicale e produzione. Un album che, nella migliore tradizione dei Baustelle, sembra provenire da un altro mondo eppure straordinariamente parla fin nei dettagli di ciò che ci circonda.

 

Non temete il fantasma, quindi. Avvicinatelo, parlate con lui. in questi tempi oscurati egli solo può condurvi da voi stessi per ricordare chi siete stati, ritrovare chi siete, o lasciarvi intravedere chi potreste essere in futuro. Proprio come succede a Scrooge in “Cantico di Natale”. Fate così con le canzoni di questo album. Vi parleranno, vi diranno di voi cose che non sempre fanno piacere, ma che arriveranno dritte al cuore e lo aiuteranno ad aprirsi, ancora una volta. E a mirare in alto.

 

 
Il 29 gennaio nei negozi e nei digital store
“Fantasma” , il loro nuovo e sesto album di inediti

dal 29 gennaio incontrano i fan negli store Feltrinelli

dal 19 febbraio i concerti

Anticipato da “La morte (non esiste più)” il primo singolo in radio dal 28 dicembre, il 29 gennaio viene pubblicato nei negozi e nei digital store “Fantasma”, il nuovo e attesissimo album dei Baustelle che sarà disponibile anche (in tiratura limitata) in una versione speciale, che conterrà un doppio vinile, il cd e un booklet di 24 pagine.

“Fantasma” è il sesto album della loro carriera ed è stato registrato a Montepulciano (SI), paese d’origine della band, utilizzando l’imponente struttura della Fortezza Medicea oltre ad altre importanti location cittadine. Nelle registrazioni dell’album è stata coinvolta anche un’orchestra sinfonica, la FilmHarmony Orchestra di Wroclaw/Breslavia (Polonia), registrata nella Concert Hall di Radio Wroclaw (Breslavia).

L’album si compone di diciannove tracce ed è il primo in cui i Baustelle si assumono gli oneri e gli onori della produzione artistica (con la collaborazione del sound engineer Marco Tagliola).

Un album unico – per maturità, qualità e importanza – nella discografia dei Baustelle, senza dubbio il loro album più coraggioso e ambizioso fino ad oggi in termini tanto di contenuti che di scrittura musicale e produzione. Un album che, nella migliore tradizione dei Baustelle, sembra provenire da un altro mondo eppure straordinariamente parla fin nei dettagli di ciò che ci circonda.

Per presentare il nuovo disco i Baustelle incontreranno i fan negli store Feltrinelli delle principali città italiane:il 29 gennaio saranno a Milano (Feltrinelli – Piazza Piemonte – h. 21.00); il 30 gennaio a Genova(Feltrinelli via Ceccardi h- 18.00), il 31 gennaio a Torino (Feltrinelli di Piazza CLN – h.18.00), l’1 febbraio aFirenze (Feltrinelli via dei Cerretani – h.18.00); il 2 febbraio a Roma (Feltrinelli via Appia Nuova – h.17.00),il 3 febbraio a Napoli (Feltrinelli Piazza dei Martiri – h.17.00).

Da febbraio terranno quattro concerti di anteprima tour a Bari, Roma, Firenze e Milano in cui saranno accompagnati dalla ENSEMBLE SIMPHONY ORCHESTRA, orchestra che nasce in seno all’Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da importanti teatri nazionali. In questi quattro concerti l’orchestra sarà diretta da Enrico Gabrielli, che ha firmato buona parte degli arrangiamenti orchestrali presenti su “Fantasma”.

Dall’8 marzo prenderà il via il tour teatrale , per informazioni www.ponderosa.it

Anteprime con Orchestra Sinfonica:

19 Febbraio – Bari – Teatro Team – Ghironda Winter Festival
20 febbraio – Roma – Auditorium Parco della Musica , Sala S. Cecilia
23 febbraio – Firenze – Teatro Comunale
25 Febbraio – Milano – Teatro degli Arcimboldi

Tour teatrale:

8 marzo – Torino – Teatro Colosseo
9 marzo – Brescia – Teatro Grande
17 marzo – Bologna – Teatro Europauditorium
23 marzo – Ancona – Teatro delle
26 marzo – Napoli – Teatro Bellini
29 marzo – Padova – Gran Teatro

I biglietti sono già disponibili in prevendita, sul sito www.baustelle.it tutti i dettagli delle date.

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