Beccato un infermiere che chiedeva denaro per le pratiche COMMENTA  

Beccato un infermiere che chiedeva denaro per le pratiche COMMENTA  

Un infermiere di Molfetta (Bari)  è stato arrestato per irregolarità sul suo posto di lavoro.  Ignazio Brattoli di 53 anni e finito agli arresti domiciliari oltre a svolgere il suo regolare servizio sanitario arrotondava il suo stipendio facendosi pagare dai pazienti somme di denaro per velocizzare le pratiche.


Sotto lo stratagemma dell’infermiere sono finiti soprattutto i marittimi che sono obbligati per legge a dirigersi all’ospedale di Molfetta per le visite cardiologiche.


L’infermiere è stato scoperto dalla polizia giudiziaria di Trani attraverso l’operazione chiamata “Caffè amaro” in relazione alle somme non ingenti che l’infermiere chiedeva, ma pur sempre illegalmente.


Occorre incrementare il controllo nella sanità pubblica pugliese perchè anche episodi come questi effettuati all’ombra della legalità rallentano il progresso della regione.

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