Befera annuncia lotta senza quartiere all’evasione fiscale COMMENTA  

Befera annuncia lotta senza quartiere all’evasione fiscale COMMENTA  

Attilio Befera
Attilio Befera

Probabilmente la grande paura provocata dal dissesto di conti pubblici, coi riflessi che ne derivano sul piano delle politiche di bilancio, sta cominciando a fare effetto, provocando un sussulto di consapevolezza in un paese che per troppo tempo ha guardato con benevolenza ai furbetti del fisco.

Oggi, che per effetto delle continue stangate inflitte dalle manovre tese a rimettere in sesto i conti impallinati dall’evasione fiscale, la richiesta che arriva dal paese, di lottare a fondo contro la stessa, trova finalmente orecchie attente.

Tanto da far domandare a più di un osservatore, se il rilancio delle politiche di contrasto all’evasione, non sia possibile proprio perché non si sono più politici al governo, troppo attenti al loro immediato tornaconto e per nulla all’interesse generale.

In questo nuovo quadro, arriva l’annuncio di Attilio Befera, direttore di Equitalia e Agenzia delle Entrate:  “La lotta all’evasione è uno sforzo titanico, ma comincia a dare i suoi frutti.

L'articolo prosegue subito dopo

Nel 2011 abbiamo recuperato 11,6 miliardi. Ora, con il controllo dei conti bancari, può partire la grande svolta di primavera. Per noi è un risultato eccellente, se si considera che avevamo recuperato 9 miliardi nel 2009 e 10,5 miliardi nel 2010″. Resta ancora molto da fare, se si pensa che l’Italia produce ogni anno 120 miliardi di evasione e 250 miliardi di sommerso. Proprio per questo, si sta mettendo a punto una grande offensiva che potrebbe dare frutti copiosi, come annuncia lo stesso Befera: “Ormai siamo in grado di verificare la posizione di tutti i contribuenti. Dopo le dichiarazioni dei redditi di giugno scatterà un’operazione di controlli massivi. La vera lotta agli evasori può cominciare davvero”.  Ci sperano naturalmente tutti gli italiani onesti e i tartassati, quelli che avendo la ritenuta alla fonte, in questi decenni hanno mantenuto in piedi l’apparato statale, pagando i servizi anche per gli altri. Anche perché, visto l’annuncio di una riforma fiscale con la quale i risultati della lotta al nero potrebbero tradursi in un taglio della aliquota più bassa dal 23 al 20%, i vantaggi della stessa sarebbero finalmente tangibili.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*