Belsito: «Mi sparo in bocca»

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Belsito: «Mi sparo in bocca»

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Francesco Belsito, il tristemente noto tesoriere della Lega, sentiva che il cerchio intorno a lui, non quello magico, si stava stringendo. Si sentiva in trappola, stritolato dai suoi intrallazzi che gli si stavano rivoltando contro. Intrallazzi, sia chiaro, cui non è stato il solo a beneficiarie. Era tutto il “Sistema Lega” si stava ritorcendo contro di lui. Stavano venendo a galla le vicende degli investimenti della Lega in Tanzania. Belisto non ci stava e non ci sta a fare da vittima sacrificale. Lo faceva capire chiaramente al telefono quando, parlava con la segretaria Nadia Dagrada. Come riporta il Secolo XIX, Belsito, al telefono con la Dagrada, dice: «Grazie alla Lega adesso sono andato nella merda! Tutto il resto lo metto a posto, ma se parlo di Francesco Belsito a livello personale, adesso, i debiti che devo affrontare…come faccio? Me li presta il partito?». Da quanto si apprende, Belsito doveva all’imprenditore Stefano Bonet, anche lui indagato, 600.000 euro: «Mi devi dare una mano – dice Belsito alla Dagrada – sennò mi succede un casino…mi succede una disgrazia, poi mi sparo in bocca, vaffanculo… mi suicido e faccio prima…gli scrivo una lettera, vaffanculo a tutti quanti». L’aspetto più interessante, dal punto di vista giudiziario emerso dalle intercettazioni, non è la voglia di Belsito di uccidersi ma, che altri sapevano del suo modo di gestire i soldi del partito. I pm sono molto interessati a chiarire questo aspetto e Belsito, sembra essere pronto a vuotare il sacco avendo ben poco da perdere e desideroso di non pagare per tutti.

9 Commenti su Belsito: «Mi sparo in bocca»

  1. caro belsito, non fare come tutti i politucoli che promettono e non mantengono, almeno tu dimostra di avere un carattere e una dignita'. Dopo aver vuotao il sacco con la magistratura sparati in bocca, stai sicuro che tutto il popolo onesto italiano ne sara' immensamente felice. Se poi riesci a convincere anche qualcun altro ancora meglio.

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