Benefit aziendali: i migliori secondo i dipendenti COMMENTA  

Benefit aziendali: i migliori secondo i dipendenti COMMENTA  

Benefit aziendali

In questo articolo vi parliamo dei benefit aziendali: illustreremo cosa sono e quali sono quelli più desiderati dagli italiani

I benefit aziendali sono emolumenti che l’azienda concede al lavoratore dipendente in aggiunta allo stipendio che normalmente viene corrisposto. Questo genere di vantaggi vengono corrisposti maggiormente dalle grandi multinazionali, anche se molto spesso anche le piccole aziende concedono i benefit per rinsaldare il rapporto con i propri lavoratori.


I benefit aziendali più comuni sono l’automobile, il telefono cellulare e il computer che nella maggior parte delle volte vengono forniti al lavoratore dipendente per poter eseguire l’attività oggetti del proprio lavoro. Nel mondo, però, le aziende più disparate forniscono benefit di ogni genere alla propria forza lavoro. Google, ad esempio, fornisce la possibilità di avere sul proprio posto di lavoro il proprio cane, mentre Apple concede alle neo-mamme e ai neo-papà un periodo di congedo da lavoro più lungo rispetto a quello di diritto.


Ma quali sono i benefit aziendali secondo i dipendenti italiani? Tra i benefit aziendali più richiesti dai lavoratori sicuramente i percorsi di formazione sono quelli più voluti. Secondo un’indagine condotta dell’Ipsos per conto di Edenred nel 2015, l’86% dei lavoratori italiani preferirebbe voucher creati ad hoc per poter accedere a percorsi di formazioni.


Questi benefit, infatti, sono visti come ingrediente principali per essere competitivi all’interno del nucleo aziendale. Queste agevolazioni sono perfette per i flexible benefit, in cui il lavoratore dipendente può costruire il proprio benefit a partire dalla propria esigenza.

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Il secondo benefit più ricercato è quello dell’Health Care, ovvero la sfera della salute e della prevenzione. Gli italiani, infatti, preferiscono ricevere come bonus l’assistenza sanitaria, gli screening o le coperture assicurative integrative.

In questo caso le aziende possono concedere ai propri dipendenti vantaggi per cure mediche come interventi chirurgici, visite specialistiche, ma anche sconti per abbonamenti in palestra e centri benessere. Questo, come dicevamo, è la seconda tipologia di benefit più richiesti.

Il terzo dei benefit più richiesti è quello su misura. O meglio, la possibilità di scegliersi da sé il vantaggio da ottenere. Questo, che oggi è sempre più scelto dalle aziende che operano sul nostro territorio, è reso possibile dalle attivazioni delle varie piattaforme di welfare aziendale flessibile che permettono di personalizzare il “parco vantaggi”.

A un lavoratore donna che ha appena partorito, ad esempio, sarebbe utile il pagamento della retta dell’asilo nido, mentre questo sarebbe assolutamente inutile per un dipendente single o con figli adulti. Con i Flexible benefit, invece, viene creato una sorta di paniere all’interno del quale il lavoratore dipendente sceglie come spendere la somma a lui riservata.

Queste piattaforme stanno diventando sempre più utilizzate, non solo per i fini pratici, ma anche perché esse hanno vantaggi economici sia per le aziende che per i lavoratori. I benefit in denaro, infatti, sono gravati da tasse e costi accessori che invece non vengono previsti in queste piattaforme.

Altro benefit molto usato in Italia è il cosiddetto Ticket Restaurant, o meglio il buono pasto. Questi biglietti servono per pagare il cibo da consumare durante la pausa pranzo. Questa forma di pagamento, esentasse per il lavoratore fino al valore unitario di 5,29 euro, permette anche di pagare pranzi e cene nei ristoranti e punti vendita affiliati.

Ogni giorno in Italia sono 2,3 milioni i lavoratori che utilizzano i Ticket Restaurant generando un volume di affari che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro, coinvolgendo 150 mila esercizi sparsi un può ovunque sul territorio del nostro paese.

I benefit per la mobilità ecosostenibile sono anch’essi tra i più erogati e desiderati dalle aziende italiane. A questa categoria, si faccia attenzione, non affluiscono auto e altri veicoli aziendali. No, i benefit per la mobilità ecosostenibile riguardano il rimborso della spesa per i mezzi pubblici.

Essi, infatti, sono un utile strumento per coprire le spese di spostamento per il viaggio casa-lavoro. Essi, però, possono essere utilizzati anche fuori dagli orari di lavoro per gli spostamenti personali all’interno della propria città di residenza.

Tra i benefit più desiderati c’è anche quello del sostegno alle famiglie con figli piccoli grazie al pagamento della retta dell’asilo nido o per l’assunzione di una baby sitter. Questo benefit, già accennato più su, permette di vivere più serenamente i primi anni di vita dei propri figli, sostenendo economicamente le famiglie e permettendo alle madri di tornare a lavoro.

Infine tra i benefit più richiesti dai dipendenti italiani troviamo anche l’aiuto a familiari anziani con problemi. L’aiuto a queste famiglie bisognose può arrivare con il pagamento di case di cura, cure a domicilio o il sostegno al pagamento degli stipendi delle colf. Il benefit, inoltre, potrebbe sostenere anche quelle famiglie in cui c’è bisogno di aiuto per la presenza di utenti diversamente abili.

Tra i benefici più desiderati dagli italiani sono presenti anche il sostegno per la partecipazione alle attività culturali e a quelle sportive e il sostegno per i consumi energetici del proprio domicilio.

Riguardo a quest’ultimo, infatti, la ricerca dell’Ipsos per conto di Edenred evidenzia che per il 24% degli intervistati questo tipo di benefit rappresenterebbe una priorità, mentre sarebbe comunque gradito dal 65% dei dipendenti italiani.

Insomma il benefit aziendale è una buona pratica che tutte le aziende dovrebbero adottare, poiché esso aiuta nel preservare il potere d’acquisto del lavoratore dipendente offrendo un valido e gradito aiuto nel sostegno alla sua famiglia e ai momenti più importanti della sua vita.

La legge di Bilancio italiana del 2017 ha rinforzato l’istituto dei benefit aziendali raddoppiando l’importo detassato (da 2 mila a 4 mila euro) e stabilizzato l’aliquota a 10%. Inoltre, se il lavoratore vuole convertire la somma di bonus ricevuta può ottenere servizi di welfare aziendale completamente esenti da tassazione. Questo potrebbe spronare a un utilizzo sempre più massiccio di questi benefici da parte dell’azienda che potrebbero, così, tenere più saldi i rapporti con la propria forza lavoro che ogni giorno mette in campo le proprie energie per il bene dell’azienda.

Nell’attesa, quindi, di arrivare a paesi come gli USA dove i benefit aziendali sono di uso ormai diffuso, si guarda all’apertura del governo con estremo favore alla diffusione di questa pratica anche su tutto il territorio italiano.

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