Benigni e le sue impressioni con Woody Allen

Cultura

Benigni e le sue impressioni con Woody Allen

Qualche giorno fa, precisamente il 13 aprile si è tenuta a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica la première mondiale del nuovo film di Woody Allen, To Rome with Love, che sarà nelle sale a partire dal 20 aprile, distribuito da Medusa in ben 600 copie. Roberto Benigni, ospite e attore di primo piano, ha espresso le sue opinioni e impressioni sulla sua personale esperienza con un cineasta d’importanza focale per la storia del cinema contemporaneo come Woddy Allen, e lo ha fatto con il suo stile divertente ma sempre acutamente irrisorio.

Benigni scherza parlando della trama del film definendola: «macchine, donne, fama senza nessun merito. Sembra la storia di Renzo Bossi, ma all’epoca delle riprese non era così, c’era Berlusconi presidente del consiglio, le escort, le feste, pure Bossi in verità e il sole. Oggi invece piove, ci sono gli esodati, è cambiato tutto». Inoltre aggiunge: «in questi anni abbiamo citato spesso i film di Allen, Il dittatore dello stato libero di Bananas.

Oggi è fin troppo facile fare la citazione: ‘Prendi i soldi e scappa, anzi senza scappa, prendi i soldi e basta. E poi Crimini e misfatti, Criminali da strapazzo. Allen va sempre oltre la realtà, è l’unica persona al mondo che riesce nei suoi film ad unire Bergman e Groucho Marx, Ingmar Marx o Groucho Bergman. Fare oggi qua lo spiritoso davanti a lui è come cantare All’alba vincerò davanti Pavarotti o suonare il piano davanti a Mozart. Sul set cercavo di capire tutto, anche dove metteva la macchina da presa, dirigeva gli attori con uno sguardo e questo è un grande dono».

E il motivo per il quale è stato scelto? Ascoltiamolo: «Dopo Penelope Cruz ed Ellen Page sono il più bello del cast di sicuro. Mi ha scelto per la bellezza insomma».

Caterina Mirijello

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

pillar-capitals-2367488_960_720
Storia

I tre ordini architettonici greci

22 agosto 2017 di Notizie
Gli ordini architettonici  sono la più grande invenzione introdotta dai Greci nell'arte della costruzione. Tale invenzione risponde principalmente all'esigenza di eliminare qualsiasi forma di casualità nella realizzazione di un edificio.