Benzinaio ucciso: l’assassino, ‘litigio per un pieno troppo caro’ COMMENTA  

Benzinaio ucciso: l’assassino, ‘litigio per un pieno troppo caro’ COMMENTA  

Un litigio a causa del prezzo del pieno di benzina, con un epilogo drammatico. E’ quanto accaduto sabato pomeriggio in piazza Lolli, a Palermo, a due passi dalla centralissima via Dante dove Nicola Lombardo, 40enne sposato con due figli, è morto dopo il ricovero in ospedale, colpito da un proiettile sparato alle sue spalle da un uomo di 60 anni.


E’ accaduto dopo il rifornimento di carburante effettuato dal 60enne il quale ha confessato le ragioni di un gesto che inizialmente si pensava legato ad un tentativo di rapina finito male. Si è trattato invece del tragico epilogo di un litigio: la svolta è arrivata ieri sera quando un sospettato è stato fermato e messo sotto torchio in questura. La confessione è arrivata quando il 60enne si è sentito messo alle strette: è allora che ha crollato e spiegato di aver sparato dopo un litigio sul prezzo del pieno.


E’ stata così contestata, da parte del Pm Ennio Petrigni, che ha condotto le indagini coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi, l’aggravante dei futili motivi all’omicida.

L’identificazione dell’uomo, la cui identità non è stata al momento rivelata, è avvenuta grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di risalire alla targa dell’utilitaria e dunque al suo proprietario.

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