Beppe Grillo Roma 2013 Comizio Tsunami Tour Elezioni Politiche Piazza San Giovanni 22 Febbraio M5S 1 - Notizie.it

Beppe Grillo Roma 2013 Comizio Tsunami Tour Elezioni Politiche Piazza San Giovanni 22 Febbraio M5S 1

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Beppe Grillo Roma 2013 Comizio Tsunami Tour Elezioni Politiche Piazza San Giovanni 22 Febbraio M5S 1


Beppe Grillo Roma 2013 Comizio Tsunami Tour Elezioni Politiche Piazza San Giovanni 22 Febbraio M5S 1

GRILLO A SAN GIOVANNI A ROMA – "E' tutta la notte che mi esercito per non commuovermi". Così Beppe Grillo esordisce sul palco a piazza S.Giovanni, tra le urla e i cori della piazza. "Mi aspettavo qualcosa di più…" ironizza il leader di M5S guardando la piazza gremita: "Questo è un sogno". "Siamo 800 mila in questa piazza e 150 mila collegati in streaming", afferma Grillo che è a Roma per la conclusione dello 'Tsunami tour'. "E' il più grande evento mediatico di tutti i tempi. Dio mio cosa abbiamo fatto", aggiunge mentre la piazza urla "tutti a casa, tutti a casa".
"E' iniziata una fase nuova, stiamo in una fase nuova". Così Grillo esordisce. "Io ho dato fuoco a una miccia, non sono l'artefice". "E' finita!", urla il comico e la piazza di San Giovanni esulta. "E' finita, è finita in una tristezza incredibile.

Questi sono tutti dei falliti ma da domani inizia qualcosa di nuovo".
Sul camper di Beppe Grillo, che arriva fin dietro il palco di piazza San Giovanni, si vede anche Gianroberto Casaleggio. L'arrivo di Grillo viene salutato dal palco come "il ministro dei sogni". Applausi e urla da una piazza gremita e tante bandiere bianche a 5 stelle sventolanti.
Grillo poi chiude il comizio di piazza San Giovani a Roma invitando la folla a 'salutare' con un "boom" il presidente Napolitano che andrà dalla Merkel. "Al mio tre facciamo tutti boom", dice il leader del M5S ottenendo la risposta della folla in piazza.
Palco off-limits per la stampa italiana alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del M5S in piazza S.Giovanni. Brutta sorpresa per i giornalisti italiani che attendevano l'accredito per il backstage del palco: l'ingresso è consentito esclusivamente ai media stranieri e a Sky Tg24. Solo dopo l'intervento della polizia, l'accesso al retropalco dello Tsunami Tour viene poi aperto anche alla stampa italiana.

I cronisti italiani sono perciò stati invitati a ritirare il pass dopo le normali procedure di accredito.

FONTE: ANSA

L'ideologia del Movimento 5 Stelle (Tratto da Wikipedia.it):

Nel Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica. Promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale, il movimento utilizza la rete sia come mezzo informativo non censurato che come strumento di libertà.

Dal punto di vista economico, abbraccia le teorie della decrescita sostenendo la creazione di posti di lavoro "verdi" e il rifiuto di progetti inquinanti e costosi, tra cui gli inceneritori e molte "grandi opere", mirando nel complesso a una migliore qualità della vita e a una maggiore giustizia sociale. Il Movimento 5 Stelle propone dunque l'adozione su vasta scala di progetti di risparmio energetico, di eliminazione dei rifiuti urbani, di mobilità sostenibile, di protezione del territorio dalla cementificazione, di telelavoro, di informatizzazione[46].
I politici come "dipendenti"

Convinzione degli aderenti al Movimento 5 Stelle è che i politici debbano essere considerati una sorta di dipendenti a progetto del popolo italiano.

Alcuni politici hanno accettato di buon grado questa definizione; ad esempio, il 10 e l'11 gennaio 2006, a Trieste, i due candidati sindaco Ettore Rosato e Roberto Dipiazza hanno firmato un impegno, qualora eletti, a ritenersi "dipendenti" dei cittadini di Trieste.

Altri politici, invece, come ad esempio Carlo Giovanardi, si sono opposti fermamente a questa definizione: « Io non sono dipendente di nessuno se non dei miei elettori.

(…) Il parlamentare non è dipendente di Grillo o di quelli che gli mandano gli e-mail. Io son dipendente dai miei elettori (…) In democrazia ognuno risponde delle sue idee e degli elettori che lo hanno votato, non di quelli che la pensano all'opposto da lui e lo vogliono costringere a fare cose contrarie a quelle di come la pensa lui e i suoi elettori… »
([1])

L'allora ministro, nell'affermare di essere dipendente dei suoi elettori e non di tutti i cittadini, ha però, secondo i grillini, contraddetto la Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".[47]
Eletti « Il politico "di leva" è il politico del futuro. Presta servizio civile per poi ritornare alla sua professione. »
(Il politico "di leva")

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