Bergamo: professore abusava di allieva minorenne COMMENTA  

Bergamo: professore abusava di allieva minorenne COMMENTA  

L’uomo, un 43enne, è stato condannato dal tribunale di Bergamo a otto anni per violenza sessuale su minore. Gli episodi contestati dal pm Carmen Pugliese vanno dall’ottobre 2007 all’aprile 2010, cioè da quando la ragazzina (all’epoca in cura da uno psicologo) aveva 14 anni fino a quando ne ha compiuti 17.


Gli approcci dell’insegnate si sarebbero fatti via via più insistenti: dai palpeggiamenti e dai baci rubati, si sarebbe col tempo giunti a rapporti completi, fino a richieste oscene (sempre respinte dalla vittima) durante tali rapporti.


La denuncia è scattata grazie ai genitori che hanno raccolto le confidenze della figlia, che ormai isolata anche dai compagni di scuola che non le credevano, tanto da portare il pm Pugliese in tribunale ad evidenziare  il comportamento negativo dei compagni della ragazzina (per alcuni dei quali ha chiesto la trasmissione degli atti per falsa testimonianza): «Da loro non è giunta alcuna solidarietà per la vittima, sempre considerata una pazza che si inventava tutto. La sentenza del tribunale è la dimostrazione che la povera ragazza raccontava la verità e non veniva creduta».


Riportiamo dall’ Eco di Bergamo il racconto di quegl’anni:

“Secondo le contestazioni, dall’ottobre del 2007 al gennaio 2008, l’insegnante avrebbe più volte toccato l’allieva. Nell’ottobre del 2008 avrebbe tentato di baciarla e un mese più tardi l’avrebbe portata in un bosco, dove l’avrebbe baciata e palpeggiata. Sempre nel novembre 2008, l’avrebbe obbligata a un rapporto orale. Episodi simili, tra il novembre 2008 e il gennaio 2009, anche dietro le macchine delle bibite all’interno della scuola. Il 28 gennaio 2009, stando ai racconti della vittima, l’insegnante l’avrebbe caricata in auto e portata in un boschetto, abusando di lei. In più occasioni la ragazza sarebbe stata vittima del quarantatreenne anche nell’ascensore e nelle aule vuote dell’istituto. Dall’estate 2009 l’insegnante comincia a portarla anche nella propria abitazione, approfittando della momentanea assenza della moglie. Il 2 luglio è tra le proprie mura che, per l’accusa, abusa della studentessa. Nell’agosto del 2009 è invece lui che raggiunge il luogo dove vive la ragazza, entrando in camera dalla finestra. Dall’agosto del 2009 al gennaio del 2010, comincia a emergere, stando al pm, la perversione dell’insegnante, con insulti, telefonate morbose, richieste di foto e proposte oscene che la ragazza ha sempre rifiutato.”

Ma la difesa del professore risponde affermando che la ragazza al momento dei rapporti era consenziente e aveva già compiuto 16 anni di età. Difesa a cui il Pm Pugliese non ha creduto condannando il “perverso” insegnate a 8 anni di carcere.

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