Berlusconi invoca la Chiesa: «Si ricordi cosa abbiamo fatto negli anni del mio governo»

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Berlusconi invoca la Chiesa: «Si ricordi cosa abbiamo fatto negli anni del mio governo»

Silvio Berlusconi chiama a raccolta i fedeli. Non lo fa, e ci mancherebbe altro, dalla finestra dello studio del Papa, ma attraverso i più prosaici microfoni di Radio Anch’io, i quali garantiscono una maggiore risonanza mediatica.

«Credo che l’influenza della Chiesa sia assolutamente presente, auspico si ricordi cosa abbiamo fatto per la Chiesa negli anni del mio governo e si tenga presente cosa farebbe la sinistra se andasse al governo». Tale dichiarazione arriva a seguito della domanda in merito alla capacità della Chiesa di influenzare il voto nelle prossime elezioni.

Dunque ci siamo, il terzo sigillo della candidatura di Berlusconi è stato rotto: dopo la discesa in campo per il bene dell’Italia e la magistratocrazia delle toghe rosse, è la volta di un altro celebre cavallo di battaglia del Cavaliere, cioè la paura dei comunisti e della sinistra anticlericale.

Come sosteneva Friedrich Nietzsche l’esistenza è un eterno ritorno. Nella politica italiana è quanto mai evidente.

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