Berlusconi lancia un ultimatum alla Cina: “O arrivano i soldi o mi tengo il Milan”

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Berlusconi lancia un ultimatum alla Cina: “O arrivano i soldi o mi tengo il Milan”

Berlusconi lancia un ultimatum alla Cina: "O arrivano i soldi o mi tengo il Milan"
Berlusconi lancia un ultimatum alla Cina: "O arrivano i soldi o mi tengo il Milan"

Il presidente rossonero Silvio Berlusconi è furibondo per l’ulteriore slittamento di un mese del closing con la cordata cinese. Ecco i dettagli.

“O arrivano i soldi o mi tengo il Milan”. Tertium non datur. Silvio Berlusconi è categorico. Questa settimana era rimasto ad Arcore, non solo per seguire da vicino la vicenda Mediaset-Vivendi ma, soprattutto, per mettere definitivamente una pietra sopra al famigerato closing per la cessione del Milan. E, visto quanto accaduto, non ha celato la sua preoccupazione. La richiesta della proroga di un mese per la chiusura della trattativa non è stata ancora ufficializzata fino in fondo. Ma è come se lo fosse. La decisione se concedere o meno una sorta di “tempo supplementare” verrà presa comunque entro oggi, venerdì 3 marzo. Secondo fonti ben informate, all’Agi ci sarebbe l’intenzione di allungare i tempi. Ma, in merito, il Cavaliere ha cambiato atteggiamento ed è diventato (comprensibilmente) più intransigente.

Quel è la situazione? Al momento, non è arrivato alcun bonifico dalla Cina. Se il match non si dovesse concludere, resterebbe, nelle casse rossonere, comunque una caparra di 200 milioni giunta attraverso un contratto “extra-blindato”. Perché l’esito della trattativa per il passaggio delle quote della società pare aver preso davvero un’altra strada, da una decina di giorni a questa parte. Tutto sembrava concluso e invece non lo è. Berlusconi è perplesso, benché nella speranza che tutto si concluda come da copione. Voci di corridoio mormorano che la causa di questo imprevisto risieda nel fatto che il governo cinese sembra essere contrario all’operazione portata avanti dalla cordata interessata all’acquisto del club. Anche a causa della svalutazione della stessa moneta cinese. Un fattore che comporterebbe ulteriori costi sull’investimento. Il timore di Berlusconi è che questa vicenda possa portare a una destabilizzazione dell’ambiente e della squadra.

Morale: bisogna attendere la settimana prossima, quando si capirà se la trattativa sarà una battaglia o un armistizio. Sebbene ottimista, Berlusconi ha ribadito che, comunque, le alternative restano soltanto due: o versano i soldi oppure l’ex premier si tiene il Milan.

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