Berlusconi ritratta il ritorno di Forza Italia: «Solo una proposta». E gli ex An insorgono COMMENTA  

Berlusconi ritratta il ritorno di Forza Italia: «Solo una proposta». E gli ex An insorgono COMMENTA  

Silvio Berlusconi

“Sono stato frainteso”. Silvio Berlusconi ci ha abituati ad affermazioni da prima pagina dei giornali, che poi puntualmente smentisce il giorno successivo. Anche questa volta non è stato da meno: durante l’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Bild, Berlusconi aveva dichiarato di essere intenzionato ad un ritorno al passato, riesumando il vecchio Forza Italia, in luogo dell’attuale Pdl. Ecco, però, che arriva presto la smentita: «L’idea del cambio di nome del Pdl è stata equivocata. Non si tratta di una decisione assunta, ma solo di una proposta da discutere e verificare nelle sedi proprie». Insomma, il Pdl sta bene dove sta, almeno per ora.


Le dichiarazioni di Berlusconi avevano messo sul piede di guerra soprattutto gli ex militanti di Alleanza Nazionale, confluiti nel Pdl dopo l’intesa tra Silvio e Gianfranco Fini. Perché, è bene ricordarlo, il Pdl è nato dall’unione delle due maggiori forze di centro-destra, Forza Italia e Alleanza Nazionale, e nella quale sono poi confluiti partiti minori di diversa connotazione politica. Si capisce, quindi, perché le parole di Berlusconi sul recupero del nome “da solista” abbia generato non poche polemiche da parte degli ex An del Popolo della Libertà.


Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha definito su Repubblica «incomprensibile un’inversione a U del partito così repentina», dal momento che «solo un anno fa abbiamo eletto Alfano con la chiara indicazione di una successione».


Maurizio Gasparri, benché si dica pronto a sostenere «con lealtà» la candidatura di Berlusconi, sostiene anche di giudicare «negativamente ipotesi di scomposizioni del Pdl o ritorni a sigle del passato».

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Anche per Ignazio La Russa il ritorno a Forza Italia si tratterebbe di un anacronismo deleterio: «Sarebbe una decisione sbagliata. Se si pensa che sia salvifico un salto all’indietro, al ‘94, si sbaglia. Il Pdl può prendere anche il 38%, come è accaduto alle ultime elezioni politiche. E io ho ambizioni più grandi». Sulla questione è intervenuto anche il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchetto, per il quale «questo è il momento dell’unità»

C’è chi, però, vede in un ritorno in auge del primo partito di Berlusconi un’opportunità di carriera, anzi di leadership. L’ex ministro Gianfranco Rotondi ha dichiarato di essere «affezionato al ricordo di Forza Italia» e di non essere contrario al suo ritorno. Rotondi, tuttavia, vuole il suo tornaconto: «Avendo fondato e addirittura ideato il Pdl, ho il diritto di chiedere a Berlusconi se me lo lascia. Di me si è sempre potuto fidare».

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