Berlusconi sarà condannato per rivelazione di segreto d’ufficio?

Roma

Berlusconi sarà condannato per rivelazione di segreto d’ufficio?

La Procura di Milano ha chiesto la condanna ad un anno e mezzo di reclusione per Silvio Berlusconi accusato di rivelazione di segreto d’ufficio per il caso Unipol . La notizia piomba come un macigno sull’ex premier, su cui pendono inoltre la condanna a 4 anni per il procedimento sui diritti tv e il processo Ruby(la donna la momento è in vacanza in Messico e potrebbe non presentarsi in aula).

Ricostruiamo la vicenda: nel dicembre 2005 venne pubblicata sul Giornale, storica rivista di casa Berlusconi un’intercettazione telefonica tra Fassino e il presidente di Unipol Giovanni Consorte: “Finalmente abbiamo una banca!” esclamò Fassino riferendosi alla scalata di Bnl da parte di Unipol.

Per queste ragioni il Pm di Milano Maurizio Romanelli ha chiesto la condanna ad un anno e mezzo di reclusione per Berlusconi, e tre anni per il fratello Paolo, allora editore del quotidiano di famiglia, accusato di ricettazione e rivelazione di segreto d’ufficio

Secondo l’accusa, il file dell’intercettazione fu recapitato dall’imprenditore Roberto Raffaelli ad Arcore attraverso il mediatore Fabrizio Favata, la vigilia del Natale 2005 ma Berlusconi anziché denunciarne il contenuto lo pubblicò sul quotidiano.

Precisiamo che Raffaelli era il dirigente dell’azienda che si occupava d’intercettazioni per conto della Procura.

Per il danno subito Piero Fassino, tramite il legale Carlo Federico Grosso, ha chiesto un risarcimento di un milione di euro.

L’udienza è stata fissata per il 10 gennaio e la sentenza potrebbe arrivare il 17.

Le polemiche tuttavia non sono tardate ad arrivare: innanzitutto in quanto il caso giudiziario scoppia a ridosso delle elezioni, poi in quanto sembra paradossale che l’uomo più intercettato d’Italia possa essere condannato per il medesimo reato di cui egli stesso si ritiene vittima, infine sembra strano che il caso sia stato riaperto dalla Procura di Milano che in un primo tempo lo aveva archiviato.

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