Berlusconi sull’Imu: parole, parole, parole COMMENTA  

Berlusconi sull’Imu: parole, parole, parole COMMENTA  

Una delle armi più seducenti usate da Berlusconi per convincere l’elettorato è stata quella del rimborso Imu . Il Cavaliere si è addirittura spinto con le dichiarazioni affermando che i soldi versati dagli italiani saranno restituiti grazie agli introiti dell’accordo con in governo di Berna ( ancora in via di definizione) per tassare i capitali scudati che giacciono illecitamente nelle banche elvetiche: peccato però che la Svizzera abbia negato che ad oggi  sia stato raggiunto un accordo trovata una .

Il Ministro delle Finanze  Eveline Widmer-Schlumpf ha infatti risposto ad un’interrogazione della  parlamentare socialista Ada Marra,  che qualora si dovesse raggiungere un’intesa, gli effetti si potranno vedere solo nel 2015. A maggior ragione che le trattative tra i due paesi si sono bruscamente stoppate dopo il naufragio del modello Rubik sul quale si basavano gli accordi bilaterali per la tassazione dei capitali esteri firmati con la Gran Bretagna e l’Austria.


Insomma Berlusconi fa promesse da marinaio. Per l’ex premier, dalla tassazione dei fondi depositati in Svizzera si potrebbero recuperare circa 30 miliardi,( a patto che tuttavia i nomi dei cittadini italiani depositari dei conti restino anonimi) , cifra sufficiente a restituire i 4 miliardi versato per l’Imu.


La promessa ha scatenato la reazione della deputata socialista del canton Vaud “Sono rimasta stupefatta- o siamo noi parlamentari svizzeri che veniamo presi in giro e tenuti all’oscuro dei negoziati, oppure è Berlusconi che prende in giro gli italiani”.  Ed è per questo motivi e per difendere la credibilità del Paese che la consigliera nazionale si è rivolta al Ministro delle Finanze elvetico.


Nella risposta Widmer-Schlupmf ha ripercorso tutte le tappe della trattativa: dopo i maldestri tentativi di Berlusconi-Tremonti, interessati a far naufragare la trattativa, il 9 maggio del 2012 la Svizzera e l’Italia hanno rilanciato il dialogo bilaterale  “raggiungendo dei progressi. Tuttavia a causa delle elezioni in Italia e dell’incertezza della composizione del nuovo governo, è attualmente difficile fare previsioni sulla data di conclusione dei negoziati”.

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A questo bisogna aggiungere che per raggiungere il patto è necessario sottoporlo al voto dei due parlamenti e la cosa( considerata l’opposizione ai patti fiscali da parte degli svizzeri), potrebbe portare ad un referendum il cui esito sarebbe incerto.

Non contento Berlusconi ha poi inviato in una lettera a milioni di italiani, una sorta di modulo attraverso cui richiedere il famigerato rimborso.

Per tale azione Antonio Ingroia e Gianfranco Mascia hanno immediatamente presentato una denuncia alla Procura di Roma, poiché nel gesto di Berlusconi si ravvisa l’ipotesi di un voto di scambio.

Berlusca tuttavia continua ad ostentare sicurezza “ in ogni caso, ne risponderò ai cittadini personalmente con i miei soldi”

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