Berlusconi tornerà presidente. Del Milan COMMENTA  

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Il ritorno di Silvio Berlusconi alla presidenza del Milan è ormai cosa fatta. Nulla di sorprendente visto che dopo le dimissioni da Palazzo Chigi la strada verso l’ennesimo ritorno al ruolo di numero uno di Via Turati era tracciata, al di là delle cicliche voci che vogliono il Cavaliere pronto a cedere parte se non la totalità del pacchetto azionario. Ma ora è stato il diretto interessato a spazzare via gli ultimi dubbi nell’ambito di una serie di dichiarazioni che hanno rotto l’insolito silenzio di Berlusconi sugli affari milanisti. Un silenzio però non casuale, durato tutto il periodo difficile attraversato dalla squadra di Allegri, e terminato solo dopo l’uno-due Udinese-Arsenal che sembra aver dato nuova linfa alla stagione del Diavolo. L’assemblea degli azionisti che approverà il bilancio al 31 dicembre 2011 (ricordiamo che il Milan è l’unica tra le società professionistiche italiane a non far coincidere la chiusura del bilancio con quella dell’anno solare, un’anomalia dettata dal rapporto con Mediaset ma su cui il calcio italiano non muove appunti) è in programma per la seconda metà di aprile ed in quell’occasione ci sarà spazio per la ratifica del ritorno di Berlusconi alla presidenza dove manca dall’8 maggio 2008. Un nuovo incarico quindi per il Cavaliere, in attesa di puntare ad un’improbabile salita al Colle.


Me l’ha chiesto mia figlia Barbara e ad una figlia non si può mai dire di no: vorrà dire che farò il nonno dei calciatori…” ha dichiarato scherzosamente Berlusconi, che spera di far coincidere questa mossa non solo con la fine delle voci del disamore tra la Famiglia ed il Milan ma pure con qualche successo importante.

Ma nelle parole del post-Arsenal c’è spazio per tutti: da una frecciata alla Juventus (“Non abbiamo mai avuto dubbi sulla possibilità di fare il bis in campionato, siamo convinti di essere superiori alla Juve, con tutto il rispetto per la sua ottima rosa“) fino ad una bocciatura per Tevez (“Non ho mai auspicato il suo arrivo”) passando per una bonaria tiratina d’orecchie ad Ibra: “Gli faccio tante prediche dicendogli di non usare le mani ma solo i piedi… Ma tre giornate sono troppe”.

Ed Allegri? Sul tecnico Silvio non si sbilancia, limitandosi ad elogiare la prestazione contro i Gunners. Ma il riavvicinamento del presidentissimo potrebbe non essere una buona notizia per Max: a meno di giocare sempre come successo mercoledì…

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