Bersani apre alle primarie con IDV e Sel e annuncia un’assemblea nazionale per metà luglio

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Bersani apre alle primarie con IDV e Sel e annuncia un’assemblea nazionale per metà luglio

Durante la direzione del PD il segretario Bersani ha annunciato la sua disponibilità a “primarie aperte” che coinvolgano, dunque, Sel e IDV. Bersani annuncia la sua candidatura per le prossime primarie. Alla competizione certamente prenderà parte anche Nichi Vendola che dalla sua pagina Facebook commenta “Le parole di oggi di Bersani danno fiato e ossigeno: sono molto importanti, c’è il riconoscimento che non bastano i leader dei partiti e i partiti ma che occorre un coinvolgimento di movimenti, organizzazioni, donne“. Ma quali sono queste parole di Bersani che hanno dato ossigeno al governatore della Puglia? Vendola si riferisce a questo passaggio del leader del PD “Le ultime amministrative che, il Pd ha vinto – sottolinea Bersani – spingono il partito ad aprirsi ai progressisti, ai moderati, alle forze democratiche e civiche moderate“. Bersani poi, fa una tiratina d’orecchie a Di Pietro “Di Pietro decida se vuole insultarci attacarci ogni giorno o fare l’accordo. Quelle cose insieme non possono stare. O l’una o l’altra“. A stretto giro risponde l’ex magistrato, sempre attraverso Facebook “L’alleanza con il Pd noi l’abbiamo già fatta, come hanno dimostrato le recenti amministrative, e vogliamo mantenerla. Giacché si è dimostrata l’unica vincente e in grado di offrire un’alternativa di governo sia a livello locale che nazionale. Ma prima di poterla confermare nuovamente per le prossime elezioni politiche, vogliamo capire quale sia il programma reale ed effettivo che intende portare avanti il Pd, perché non intendiamo cadere nel tranello delle ipocrisie e della vendita di fumo. In questi giorni, abbiamo assistito al mercato delle vacche di cui il Pd, purtroppo, si è dimostrato essere uno dei maggiori sensali. Ciò è avvenuto, ad esempio con: le nomine per le Authority; il voto per il diniego all’autorizzazione all’arresto del senatore Sergio De Gregorio; la cancellazione del reato di concussione per induzione che, da una parte salva Berlusconi dal processo Ruby e dall’altra salva Penati dal processo per le aree ex Falck. Ma soprattutto ciò è avvenuto con l’ipocrita voto di fiducia sull’articolo 18 che dimostra come il Pd fuori dai palazzi sostiene di voler difendere i lavoratori, ma dentro vota la fiducia a chi toglie loro i diritti, e potrei continuare all’infinito. A questo punto, non siamo noi che dobbiamo dire se vogliamo fare la coalizione o meno, ma è Bersani che deve dire esplicitamente quale sia il programma che intende portare avanti. Noi da parte nostra, a scatola chiusa, non intendiamo accordarci con nessuno, perché, mai come ora, c’è bisogno di una politica trasparente che ridia fiducia agli italiani. E noi proprio con gli italiani vogliamo ricostruire la coalizione e non con le stantie segreterie di partito“. Sulla proposta del PD sul semipresidenzialismo Bersani è netto “è impercorribile in questo scorcio di legislatura“. Bersani precisa che una riforma del sistema parlamentare va fatta “Noi siamo per un sistema parlamentare riformato, semplificato e rafforzato, per un ruolo forte del governo e per una preziosa funzione di equilibrio del presidente della Repubblica”.

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